Le risposte che non ho avuto, presentazione del libro di Paolo Di Mauro ed Erminia Cioffi al Rodaviva di Cava mercoledì 17.

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lerispsote_chenonhoavutoUn viaggio tre le intense e contraddittorie emozioni di uno sceneggiatore e di una psicoterapeuta, al loro esordio nel campo letterario. È “Le risposte che non ho avuto” (Il Quaderno Edizioni), primo lavoro editoriale di Paolo Di Mauro ed Erminia Cioffi, che mercoledì 17 dicembre 2014, alle ore 20.00, sarà presentato al Bar Libreria Rodaviva di Cava de’ Tirreni (Sa).

Moderata dal prof. Franco Bruno Vitolo, l’iniziativa vedrà la partecipazione di Stefania Spisto, presidente de “Il Quaderno Edizioni”, e di Tonino Scala, scrittore, giornalista, sceneggiatore e politico. Le letture saranno a cura di Paola De Sio.

Laureata in Psicologia e specializzata in psicoterapia familiare, Erminia Cioffi lavora come psicologa-psicoterapeuta. Laureato in discipline letterarie e specializzato in sceneggiatura e scrittura creativa, Paolo Di Mauro lavora, invece, come events writer ed animatore sociale. Collabora con alcune testate giornalistiche e, dopo aver dato alla luce “Le risposte che non ho avuto”, ha pubblicato il racconto “Non potevo fare altrimenti”, incluso in un’antologia che racchiude i migliori racconti del prestigioso concorso letterario Premio Sandor Marai.

“Le risposte che non ho avuto” è il viaggio tra le emozioni di due giovani professionisti con la passione per la scrittura. Nel romanzo l’attenzione è puntata su due protagonisti. Arianna Bonni, 40enne psicologa-psicoterapeuta, vive a Salerno e lavora come libera professionista presso il suo studio privato. È una donna matura, determinata, felice del suo lavoro, ma fatica a metabolizzare la cocente delusione per essere stata improvvisamente abbandonata dall’ex marito a causa delle difficoltà nell’avere figli. Giuliano Lieto, invece, è un 28enne sceneggiatore di cinema e tv. Salernitano, vive a Roma e torna saltuariamente nella sua città natale per riposarsi ed evadere tra un progetto e l’altro. Qui, attraversando un periodo di confusione, su suggerimento di un amico decide di andare in terapia dalla dottoressa Bonni.

Le storie individuali dei due personaggi si incrociano durante le sedute di psicoterapia e si sviluppano separatamente, attraverso prese di coscienza che finiranno con il dare una svolta profonda e sorprendente alle reciproche esistenze.

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