Quando La Natura si riprende.

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IMG_3726Chissà quanti vietresi hanno vissuto sulla propria pelle il lento, ma a volte repentino e violento, svilimento dell’habitat naturale nel quale sono nati e dove hanno passato la

Loro prima giovinezza, tra le meraviglie di piccoli paradisi nei quali si annusava acqua profumata di licheni e di muschio, che cascava dalle rocce in fili sottili come capelli d’angelo, o misteriosi profumi che il vento della sera spandeva e che ci inebriavano durante i passaggi marini negli specchi d’acqua dai fondali colmi di tutte le piante marine del Mediterraneo.

 

Ma di tutto questo mondo fatato che cosa è rimasto a quelli che sono nati dopo? Nulla o poco più. Gli ultimi sessant’anni sono un lungo elenco di patrimoni perduti. Le spiagge cementate, il porto, le costruzioni sulla fascia costiera con l’incredibile discarica a mare di montagne di materiali di risulta, gli scarichi fognari, direttamente a mare, di ville e alberghi, hanno reso i fondali marini deserti privi di vita, distrutto l’incanto delle marinelle senza che alcuna autorità sia sembrata accorgersi della gravità di questi misfatti.

IMG_3705Sembrava un fenomeno irreversibile e invece l’autunno scorso qualcosa di inspiegabile è accaduto. Intanto su qualche pendio sono ricomparsi i piccoli garofani selvatici che sembravano ormai estinti. Poi il mare si è popolato di pesci: dalle alici che arrivavano fino alla riva, ai tonni. E per ultimi si sono viste famiglie intere di delfini passare
sotto costa. Sono anche ricomparse le stelle di mare e i granchi nei fondali sabbiosi. Che cosa è successo? È bastato che quei fenomeni distruttivi si attenuassero o scomparissero del tutto.

 

Si tratta di capire adesso se questa tregua è destinata a perdurare, magari con una sorveglianza più stretta ad opera della guardia costiera. Per scoraggiare, ad esempio, la pesca di tonnetti lunghi pochi centimetri, da considerare un crimine contro le collettività del Mediterraneo e invece praticata per puro divertimento.

Quando l’autunno si presenta come quest’anno, Vietri diventa un luogo fantastico.

La varietà del suo territorio, i grandi spazi, le spiagge rese libere la rendono estremamente godibile. Devono averlo capito i turisti stranieri che numerosi si sono visti piacevolmente condividere le abitudini della collettività locale.

Ci piacerebbe rivedere i fondali sotto costa come ai tempi delle prime maschere subacquee con tubo e sughero incorporato.  Quelle che dovevi tappare con la mano se volevi evitare l’entrata dell’acqua tutte le volte che tentavi una esplorazione.