Puc, dall’Ordine una richiesta urgente di proroga al presidente della Regione Caldoro Brigante: “Si rischia la paralisi del settore edile in buona parte della provincia di Salerno”

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Michele Brigante 1L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Salerno lancia l’allarme: dal 4 gennaio prossimo si rischia la paralisi pressoché completa del settore edile per effetto della scadenza dei Prg e dei Piani di fabbricazione in tutti quei Comuni in cui non sono stati ancora adottati i nuovi Piani Urbanistici Comunali (Puc).

E’ necessario concedere una proroga alle amministrazioni non in regola, per scongiurare “l’inevitabile blocco delle attività edilizie, che aggraverà l’attuale stato di crisi strutturale di tutto il comparto e delle attività professionali ed artigianali connesse”.

Lo scrive il Presidente dell’Ordine Michele Brigante, in una lettera inviata al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

La sollecitazione arriva dalla Commissione Urbanistica dell’Ordine, presieduta da Gerardo Trillo con i due referenti del Consiglio Cosma Baio e Massimiliano Esposito: la minaccia di paralisi, puntualizza la missiva, riguarda anche le opere pubbliche, giacché la perdita di efficacia dei Prg farà decadere la vigenza dei vincoli preordinati all’esproprio, con la conseguente perdita dei finanziamenti comunitari.  L’idea è ottenere una proroga, adesso necessaria, perché non ne servano altre, ovvero l’Ordine invita, così, i Comuni, a dotarsi dello strumento urbanistico in tempi brevi.

La legislazione regionale vigente prevede che i Prg e i programmi di fabbricazione perdano efficacia alla scadenza di 18 mesi dall’entrata in vigore dei Piani territoriali di coordinamento provinciale (Ptcp), strumenti che la Provincia di Salerno ha adottato il 4 luglio 2012.

L’anno e mezzo di proroga scade il 3 gennaio, e il settore Urbanistica dell’amministrazione di Palazzo Sant’Agostino ha già comunicato che nei Comuni privi di Puc si applicherà, a far data dal 4 gennaio 2104, la disciplina di cui all’articolo 9 del Dpr 380/2001 che, appositamente prevista per le situazioni di assenza di strumenti di pianificazione urbanistica, restringe il campo delle attività edilizie consentite solo a piccoli interventi su singole unità immobiliari o parte di esse.

Allo stato, sottolinea Brigante, sono pochi i Comuni che hanno adottato i Piani urbanistici comunali. “Fermo restando il proposito dell’Ordine degli Ingegneri di Salerno di sollecitare le Amministrazioni comunali ad accelerare la programmazione urbanistica comunale, nell’evidenziare che l’articolo 11, comma 1, della legge urbanistica n.1150/1942, tuttora in vigore, prevede la vigenza a tempo indeterminato dei Prg”, nella missiva Brigante chiede alla Regione Campania “di adottare un urgente provvedimento che sospenda l’efficacia del comma 3 dell’art.1 del Regolamento Regionale n.5/2011, evitando che la maggior parte della provincia resti priva degli indispensabili strumenti di disciplina territoriale”.

La lettera, inviata per conoscenza all’assessore all’Urbanistica della Regione, al Presidente e all’assessore all’Urbanistica della Provincia, al Prefetto di Salerno, al presidente dell’Ance e a tutti i sindaci del Salernitano, evidenzia infine che nella maggioranza dei Comuni della provincia sussistono vincoli paesaggistici per i quali la Regione aveva assicurato la redazione di veri e propri Piani, mai stati avviati, la cui assenza “non consente alcun adeguamento di fatto nella Pianificazione territoriale”.