Protocollo di intesa tra Ente Riserve Naturali Foce Sele e Tanagro e il Centro Studi Cea osservatorio Alburni-Calore per attività di ricerca, didattica, formazione e orientamento.

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LOGO E CLAIM ENTE RISERVE OK jpgRicerca, didattica, docenza, formazione e orientamento in materia di tutela ambientale: sono solo alcune delle attività che, con la stipula di un apposito protocollo d’intesa, l’Ente Riserve Naturali Foce Sele-Tanagro, Monti Eremita-Marzano, presieduto dall’architetto Maria Gabriella Alfano, realizzerà nel territorio di propria competenza in sinergia con il Cento studi di letteratura, arte, cultura e educazione ambientale Cea, osservatorio sul territorio area “Alburni Calore”, onlus di Castel San Lorenzo, attiva da anni nel comprensorio degli Alburni.

Una collaborazione che permette all’Ente Riserve Naturali di entrare a far parte della Rete Infea, che si configura come integrazione di sistemi a scala regionale per il rafforzamento delle conoscenze specifiche su temi ambientali, l’incremento delle sensibilità e consapevolezze dei singoli cittadini e delle comunità verso l’ambiente, l’ideazione e la realizzazione di proposte orientate al miglioramento della qualità ambientale anche attraverso il cambiamento dei comportamenti, l’aumento della partecipazione dei cittadini e delle comunità per la realizzazione di uno sviluppo sostenibile dei territori.

Il protocollo prevede che l’Ente Regionale Riserve e il Centro Studi Cea “Alburni-Calore” collaborino per avviare attività di ricerca, didattica, formazione e orientamento coinvolgendo università e istituti di ricerca, promuovendo tesi, progetti, stage formativi sia presso le sedi delle Riserve, sia presso quelle del Cea. Insieme, i due enti, potranno organizzare conferenze, dibattiti, seminari e workshop anche con la partecipazione di soggetti privati. L’intesa riguarda anche un’intensa collaborazione nel quadro della sperimentazione di forme didattiche innovative per la realizzazione di corsi e laboratori didattici, corsi di aggiornamento, riqualificazione, stage formativi finalizzati a inserimenti lavorativi e/o tirocini, nonché nel campo delle progettazioni nazionale ed europea e nella collaborazione con gli enti parchi regionali e nazionali e gli enti associati per lo sviluppo di ricerca applicata.

“Con la stipula del Protocollo d’intesa con il Cea le Riserve compiono un importante passo avanti nel campo della formazione – è il commento del presidente dell’Ente, architetto Maria Gabriella Alfano. – Il Cea è un partner qualificato: ha un Laboratorio di Educazione ambientale che ha maturato una notevole esperienza su iniziative formative dirette alle scuole del Distretto Scolastico sui temi del fiume Calore, sui centri storici dei comuni della Valle del Calore e degli Alburni, nonché sui sistemi ambientali, socio-culturali, della cultura materiale, sui beni architettonici e storici, connotandosi come punto di riferimento per scuole e comunità territoriali in materia di conoscenza e salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale. Questa collaborazione – conclude l’architetto Alfano – ci consente quindi di declinare concretamente una parte rilevante dei nostri fini statutari, accreditandoci ulteriormente come sentinelle della salvaguardia ambientale, sia sul piano dell’applicazione di leggi e regolamenti, sia su quello dell’educazione al rispetto della natura, anche attraverso la formazione dei nuovi profili professionali necessari per perseguire quest’obiettivo”.

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