Porta un amico al Teatro del Giullare e tu entri gratis. Sabato e Domenica in scena "Caro Dio" con la prima ecoscenografia.

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1525695_648550768516078_1022884064_nPorta un amico al Teatro del Giullare e tu entri gratis. Per questo fine settimana di Pasqua il Teatro del Giullare lancia l’interessante promozione che consentirà  di assistere alle ultime due repliche dello spettacolo Cario Dio entrando in due e pagando uno solo.

Il sabato alle ore 21,00 e la domenica alle ore 18,30, in scena al Piccolo Teatro del Giullare, in via Matteo Incagliati, 2 a Salerno,  il testo, interpretato da Cinzia Ugatti con “ecclesiastiche” incursioni di Matteo Amaturo, per la regia di Angelo Ruocco. Ma la grande novità che la Compagnia del Giullare ha portato in scena ed ha riscosso grandissimo interesse da parte del pubblico  è la nuova concezione di scenografia che, in questo lavoro, è stata realizzata con i rifiuti. Impegnati da anni nell’arte del riciclo, gli artisti salernitani Olga Marciano e Geppino Gorga  hanno firmato, infatti, la prima “ECOSCENOGRAFIA TEATRALE”.

 

NOTE DI REGIA

“La Sacra Bibbia è sicuramente la più grande storia mai raccontata. Colpisce tutti, credenti e non, chi per un motivo, chi per un altro. Ma per chi vive la situazione “borderline”, diventa addirittura affascinante. Partendo dal presupposto che questo sacro testo sia stato scritto da uomini (certo, ci dicono “ispirati” nel trascrivere ciò che Dio voleva far sapere agli esseri umani), viene spontaneo chiedersi se, in alcuni momenti, l’essere umano non abbia avuto la meglio sul sovrannaturale lasciandosi andare ad un “pizzico” di favolistico. L’uomo è di per sé fallace, e quindi, qualche piccolo errore, potrebbe averlo fatto, soprattutto partendo dal presupposto che difficilmente la bozza sarà stata inviata alla fonte d’ispirazione per i dovuti correttivi. Inoltre gli altri esseri umani, non quelli ispirati, ma la massa, sono dotati di ragione, e spesso la ragione genera dubbi. Esporli è sinonimo di intelligenza: chiedere perché, andare a fondo alle cose senza accettarle  tacitamente come dogmi acquisiti non svilisce l’uomo, anzi, lo rafforza. E sfogliando la Sacra Bibbia, quante domande sono comparse nella mente della gente? Pochi hanno avuto il coraggio di esporle, e spesso questo gettito di sincerità non è stato apprezzato. Per questo c’è molta ammirazione nei confronti dell’autrice del testo “Caro Dio”, Giovanna Castellano, che ha con grande capacità dialettica messo in fila la serie di domande che in tanti si pongono senza avere il coraggio di uscire allo scoperto. Nell’allestimento teatrale tanti di questi “perché?” saranno affrontati: a volte con ironia, a volte con crudezza, ma mai in maniera dissacrante o blasfema. Un piccolo viaggio attraverso la Sacra Bibbia che, però, come è giusto che sia, apre le porte alla speranza”.

Angelo Ruocco

 

Luci e Audio: Virna Prescenzo

Info e prenotazioni: 089/220261  –  334 7686331

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