Il pluripremiato "Antropolaroid" di Tindaro Granata alla rassegna teatrale "Per voce sola" venerdì 2 al teatro del Giullare.

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Antropolaroid_no_creditSecondo appuntamento della rassegna teatrale Per voce sola/Parole della nostra scena, ideata ed organizzata da Vincenzo Albano di ErreTeatro, con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune di Salerno, retto da Ermanno Guerra, e la collaborazione di Pura Cultura, mediapartner dell’evento.

Venerdì 2 ottobre alle ore 21, Proxima Res presenta al Piccolo Teatro del Giullare (Via Vernieri – Traversa Incagliati 2), una prima assoluta per la Campania: “Antropolaroid”, scritto, diretto e interpretato da Tindaro Granata, pluripremiato con Borsa teatrale Anna Pancirolli 2010, Premio ANCT 2011 e Premio FERSEN 2012 Attore Creativo.

“Antropolaroid” è la fotografia di una famiglia siciliana, che si ‘snoda’ attraverso la voce e il corpo di Tindaro Granata.

Le storie tramandate inconsapevolmente dai nonni di Tindaro, diventano lo spunto originale e poetico per un racconto popolare in cui la famiglia, insieme alla storia di un paese, sono i protagonisti, legati a un comune cordone ombelicale. Nel racconto, il male si perpetua come una eredità misteriosa tramandata di padre in figlio, e si ripresenta ad ogni nascita e ad ogni morte.

Scene e costumi Margherita Baldoni, Guido Burganza; rielaborazioni musicali Daniele D’Angelo; suoni e luci Matteo Crespi / Sara Chiarcos.

Tindaro Granata è nato a Tindari (Messina) nel 1978, inizia il proprio percorso teatrale nel 2002 con Massimo Ranieri nella messa in scena dello spettacolo “Pulcinella” diretto da Maurizio Scaparro. Interpreta il ruolo di Bertoldo in “Enrico IV” per la regia di Roberto Guicciardini. Al festival di Belgrado lavora con il regista Nikita Milivoievic nello spettacolo “Noushurid Fruit”. Nel 2008 conosce Cristina Pezzoli e prende parte al progetto “PPP teatro”; l’anno dopo è in scena con una sua regia, “Blitz”, testo di Letizia Russo. Con Carmelo Rifici lavora in diversi spettacoli tra cui “Il nemico”, “Il gatto con gli stivali”, “La testa del profeta”, “Buio” scritto da Sonia Antinori; nel 2012 ritorna al Piccolo Teatro di Milano con lo spettacolo “Giulio Cesare” diretto da Rifici. Del 2011 è lo spettacolo di Jacopo Serafini “Musique pour toi seul” ed è tra i protagonisti della trasmissione “L’almanacco del Gene Gnocco” con Gene Gnocchi. Nello stesso anno scrive, dirige e interpreta “Antropolaroid”. Del 2013 è il suo nuovo testo, ispirato ad un caso di pedofilia: “Invidiatemi come io ho invidiato voi”, di cui è autore, oltre che regista e interprete, per il quale riceve il Premio Mariangela Melato come “Miglior Attore Emergente” e il Premio Fersen come “Miglior Regia 2013”. Nel 2013 è in scena con la compagnia Proxima Res in “Chi resta” regia di Carmelo Rifici. A marzo 2014, è stato il protagonista della mise en espace (in prima nazionale) de “Il Libro del Buio” di Tahar Ben Jelloun, andato in scena al Festival Dedica di Pordenone. Ha di recente ricevuto il Premio Franco Enriquez come autore del miglior testo d’impegno civile.

Ingresso euro 10.

Info e prenotazioni: erreteatro.info@gmail.com – 348 0741007

 

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