Ospedale San Leonardo di Salerno, l’invasione dei posteggiatori abusivi.

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Zona San Leonardo, ogni giorno, dopo le 7 del mattino, è il regno dei posteggiatori abusivi. Su quel grosso spiazzo dove lascia l’ auto chi vive il difficile momento dell’assistenza ai propri cari, alcuni guardamacchine hanno istituito un controllo del territorio secondo regole ben precise: estorsione agli automobilisti, soprusi e danni alle macchine di chi si ribella.

 

Evitare gli abusi è semplice: basta un’ “offerta a piacere” al posteggiatore dietro l’edicola dei giornali antistante l’ospedale San Leonardo e il gioco è fatto. Nessuno vuole sorprese alla macchina e tutti, preoccupati o no, mettono mano al portafogli. Insomma, il meccanismo di custodia con il quale era nato il fenomeno (che oggi ha una voce anche su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Parcheggiatore_abusivo), è scivolato in forme più o meno evidenti di pressione o consumata coercizione.

 

I controlli delle forze dell’ordine sono pressoché assenti nonostante la legge preveda pene severe. Ne è una prova l’ attuale codice della strada con il pacchetto di modifiche approvate in via definitiva con la legge n.214/03. Il comma 15 bis inserito, nell’ articolo 7 stabilisce che: “Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 652,00 ad Euro 2.620,00. Se nell’attività sono impiegati minori la somma è raddoppiata. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite.

 

Recentemente anche la Suprema Corte di Cassazione si è occupata del problema dei parcheggiatori (o guardiamacchine) abusivi, fenomeno tra l’altro diffuso in molte fra le grandi e medie città italiane, confermando che ogni volta che viene rilasciato uno pseudo scontrino all’automobilista, l’abusivo può essere chiamato a rispondere del reato di truffa. A tal proposito la Seconda Sezione Penale con sent. n.41462/04 ha stabilito che i posteggiatori abusivi che chiedono soldi in cambio della custodia dell’automobile, commettono reato, e ciò indipendentemente dalla somma richiesta agli automobilisti. Infatti, i Giudici del Palazzaccio hanno giudicato penalmente rilevante il comportamento di coloro che gestiscono abusivamente gli spazi riservati al parcheggio delle auto. Poco importa se la somma pretesa come pagamento non è eccessivamente alta: l’abuso resta e quindi il reato sussiste.

 

A quanto pare però la legge resta disapplicata, a dimostrare ancora una volta l’ incapacità reiterata delle forze dell’ordine nella gestione anche delle più evidenti situazioni di degrado. In diversi casi, i parcheggiatori abusivi possono risultare ufficialmente nullatenenti, quindi, anche in presenza di verbale, non pagheranno mai la sanzione. Questo rende, di fatto, impunito l’esercizio del parcheggio abusivo nella gran parte dei casi, e ne scoraggia la denuncia.

 

Andrea Gambardella

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