Occhio: la degenerazione maculare legata all'età. Sintomi, prevenzione e terapie.

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oculista pagliara al lasera cura del Dott. Prof. Vincenzo Pagliara, medico chirurgo specializzato in oculistica.

A novembre è partita la Campagna “Non perdiamoci la vista”, per informare sulle maculopatie ed effettuare un controllo oculistico gratuito, con lo scopo di accertare il rischio di insorgenza di tali patologie, riconoscerle precocemente con controlli periodici, trattarle tempestivamente e informare sulla riabilitazione visiva, che può offrire alle persone ipovedenti un miglioramento della qualità di vita.

La degenerazione maculare è una patologia in cui la macula, cioè la porzione centrale della retina, presenta problemi degenerativi che possono compromette la funzione visiva in maniera anche grave, la cui incidenza cresce con l’avanzare dell’età; pertanto si parla di Degenerazione Maculare Senile.

La degenerazione maculare legata all’età o DMLE, in inglese AMD ( Age-related Macular Degeneration), è un problema di salute pubblica che, in Italia, interessa più di un milione di persone, circa il 2% della popolazione.

L’aumento della vita media ha determinato una maggiore incidenza di questa malattia. Si stima che ogni anno in Italia si verificheranno circa 63mila nuovi casi dei degenerazione maculare legata all’età. Intervenire oggi è quindi fondamentale per poter salvare dall’ipovisione molte persone nel prossimo futuro.

La DMLE può condurre alla cecità e rappresenta la causa più frequente di diminuzione della funzione visiva nelle persone al di sopra dei 50 anni. La prognosi può essere migliorata solo con una diagnosi precoce ed una opportuna terapia. Inoltre, un adeguato stile di vita può rallentare il processo d’invecchiamento delle strutture oculari interessate.

CHE COS’E’

GREAT SHOTLa DMLE è una patologia dell’occhio che colpisce la zona centrale della retina, detta macula.
Si tratta di una malattia cronica degenerativa che, gradualmente, può causare la perdita progressiva ed irreversibile della visione centrale, poiché la macula ha la funzione di consentire una visione distinta.

In pratica la macula può definirsi “l’occhio dell’occhio”, perché è solo una piccola parte della retina, che serve a formare la parte centrale della visione, quella più nitida e dettagliata.

Il resto della retina serve a formare la parte periferica dell’immagine, il campo visivo. Quando la macula si ammala, non vede più bene i particolari delle immagini, mentre continua a percepire le parti più periferiche. Il danno maculare porta un’alterata visione dei colori e del contrasto, una deformazione e la sensazione di scomparsa di una zona dell’immagine. Nei casi più gravi si percepisce una vera e propria “macchia nera”.

La degenerazione maculare è una malattia che interessa solo l’area centrale della retina, mentre l’area periferica resta inalterata. Si osservano distorsioni delle righe o macchie scure localizzate sempre nello stesso punto. Ciò rende difficile la lettura e la visione dei dettagli senza l’utilizzo di strumenti d’ingrandimento come, ad esempio, una lente.
QUANTE FORME DI DMLE ESISTONO

Quando i raggi ultravioletti (UV) penetrano nell’occhio e interagiscono con l’ossigeno si formano i radicali liberi, che danneggiano i coni e i bastoncelli della retina, deputati alla visione. Da essi si formano dei materiali residui, le drusen, che si accumulano sotto la retina e si presentano come macchie bianco-giallastre, durante un esame del fondo oculare. Sono dei detriti cellulari che la retina non riesce ad eliminare, tipiche della degenerazione maculare, e sono presenti sin dall’inizio della malattia. All’inizio la visione centrale e la visione dei dettagli sono ancora normali, ma con il tempo le drusen possono causare danni irreversibili che portano progressivamente ad una degenerazione fino alla distruzione dei fotorecettori.
Esiste una forma iniziale, che non comporta importanti alterazioni visive, ma che può evolvere in due forme di DMLE: secca e umida.

La forma secca o atrofica è la più frequente (85-90%) dei pazienti e la meno grave. Interessa spesso entrambi gli occhi, ma solitamente si manifesta in modo asimmetrico. Si ha un’alterazione della funzionalità delle cellule della retina deputate alla percezione degli stimoli luminosi che vengono sostituite da zone atrofiche. Queste zone compaiono intorno alla macula e si estendono lentamente, nel corso di molti anni, senza dare problemi di vista. Infine si riuniscono e, interessando l’area foveale (al centro della macula), causano un calo della vista. Questa forma di DMLE ha un’evoluzione lenta.

La forma umida o neovascolare è più rara della forma secca (colpisce il 10-15% dei pazienti), ma progredisce più rapidamente. Può condurre in pochi mesi o anche meno ad una grave
compromissione della funzione visiva, per la fuoriuscita di sangue (emorragie) e di liquido)
(essudati) dai capillari anomali neoformati (neovasi).
SINTOMI

I principali sintomi sono costituiti da visione distorta, a volte anche offuscata, soprattutto al centro delle immagini. Inoltre le linee dritte possono apparire ondulate, gli oggetti falsati nella forma e nelle dimensioni, i colori poco nitidi e imprecisi. E’ necessaria più luce per la lettura e a volte non si vedono singole lettere di una parola; infine si può avere un’area scura o vuota al centro della visione. Un utile test di autodiagnosi è costituito dal reticolo di Amsler.
TEST GENETICI PREVENTIVI

Una novità di grande importanza per la prevenzione della Degenerazione Maculare legata all’età (AMD) è costituita dalla possibilità di effettuare test genetici per stabilire la predisposizione ad ammalarsi.

Negli ultimi anni si è fatta strada l’ipotesi di una predisposizione genetica come causa principale, confermata dagli studi di genomica, che hanno correlato alcuni polimorfismi (varianti dei geni) con la predisposizione alla AMD. Pertanto si sono sviluppati alcuni test genetici specifici, per conoscere la possibilità di conoscere il rischio di sviluppare le degenerazione maculare per assistere all’evoluzione della malattia già in corso.

Oggi tutto ciò è possibile grazie a AMDGeneticTest6, effettuando un semplice prelievo non invasivo della mucosa buccale a livello ambulatoriale.

Il Test è indicato per i soggetti sani per i quali può essere utile conoscere l’eventuale predisposizione alla Degenerazione Maculare, in quanto è presente familiarità; per gli ammalati, per valutarne l’evoluzione e per i pazienti con una forma neovascolare, per sapere se rispondono alle iniezioni intravitreali di anti-VEGF.

L’utilità maggiore del test si basa sulla possibilità di attuare strategie cliniche e terapeutiche mirate, per prevenire l’insorgenza della patologia nei soggetti sani e per rallentarne l’evoluzione negli ammalati. Infatti è importante assumere elevate quantità di Luteina/Zeaxantina, Zinco, EPA/DHA e beta- carotene con la dieta o con degli integratori specifici prescritti dal medico oculista.

In pratica AMDGeneticTest6 non è un test genetico fine a stesso, ma uno strumento di vera prevenzione, con la possibilità di intervenire sulle abitudini di vita e sull’alimentazione, associata ad una corretta integrazione con nutrienti utili o con terapie farmacologiche mirate.
Essendo sempre molto impegnato nella prevenzione e nelle novità dalla ricerca, sono già operativo per effettuare questo test di grande utilità sociale.
TERAPIA DELLA DMLE

Anche se attualmente non sono disponibili farmaci in grado di guarire la DMLE, è evidente il ruolo positivo dell’assunzione di integratori a base di vitamine antiossidanti e di oligoelementi al fine di rallentare l’evoluzione della malattia.

Per la forma umida si può effettuare una fotocoagulazione laser, una terapia fotodinamica o, più recentemente, iniezioni intravitreali di farmaci antiangiogenici.
Queste terapie devono essere eseguite più tempestivamente possibile.
Le difese naturali delle retina contro le aggressioni tossiche sono rappresentate da enzimi che agiscono in combinazione con alcune vitamine ( A, C ed E ) e con alcuni oligoelementi ( rame, selenio e zinco ) aventi un’azione antiossidante, che ha un ruolo protettivo.

La Luteina è un componente essenziale del pigmento maculare, ed è presente nelle verdure a foglia verde quali spinaci, verza o cavolo. Un’alimentazione ricca di luteina è associata ed una diminuzione del rischio d’insorgenza della DMLE del 43%.

Il consumo di pesce, ricco di acidi grassi Omega-3, per più di due volte a settimana, riduce del 30% il rischio della progressione di DMLE.

Il Resveratrolo e gli estratti di Vitis Vinifera, presenti in particolare nell’uva e noti per l’effetto protettivo in caso di patologie neovascolari, hanno un effetto benefico anche nei confronti del rischio di progressione della DMLE. Soggetti che avevano consumato vino rosso, ricco di resveratrolo, mostravano una riduzione del rischio d’insorgenza della DMLE del 34% rispetto a coloro che non ne avevano consumato.

Importanti nella prevenzione della DMLE sono anche altre sostanze: la Zeaxantina e l’Astaxantina, simili alla luteina; i Tocotrienoli, simili alla Vitamina E; il DHA-Omega 3, simile agli Omega-3, che può essere estratto dalle alghe marine.

CONCLUSIONI E NORME PRATICHE DI PREVENZIONE

E’ importante la diagnosi precoce della maculopatia, per ritardare quanto più possibile l’evoluzione verso la degenerazione maculare. A partire dai 50 anni è consigliabile effettuare periodicamente visite oculistiche, per consentire al medico specialista, con l’esame del fondo oculare, di individuare eventuali drusen, primo segno obiettivo. Con i nuovi test genetici, effettuabili in ambulatorio, è possibile scoprire la predisposizione ad ammalarsi, per attuare in anticipo le strategie di prevenzione.

E’ possibile combattere i fattori di rischio con un corretto stile di vita: migliorare il regime alimentare controllando il colesterolo e la pressione arteriosa, smettere di fumare, proteggersi dall’azione dannosa dei raggi solari con lenti fotocromatiche antiriflesso e, nei casi conclamati, con lenti medicali fotoselettive ( di colorazione arancione, rossa o marrone-arancio ), specialmente se si hanno iridi chiare. Nei casi più gravi è possibile la riabilitazione con ausili per ipovisione (video ingranditori, ecc.).
Per contrastare lo stress foto-ossidativo è molto importante seguire un’alimentazione ricca e varia. Se l’alimentazione è poco equilibrata ( non sufficientemente varia e troppo povera di pesce, frutta e verdura fresca ), è possibile trarre beneficio da una supplementazione dietetica con antiossidanti omega-3 e luteina.

Test di Amsler per le maculopatieIn caso di DMLE è indispensabile controllare la funzione visiva attraverso un test di autodiagnosi, utilizzando la griglia di AMSLER, che permette di individuare deformazioni o “metamorfopsie”.
Il test si effettua così: coprire un occhio con la mano, indossando gli occhiali che vengono utilizzati abitualmente per leggere; collocarsi alla distanza di lettura abituale (circa 30 cm ); fissare il punto centrale; ripetere lo stesso procedimento per l’altro occhio. Se si osservano distorsioni delle righe o macchie scure localizzate sempre nello stesso punto, consultare l’oculista.

A novembre è possibile effettuare un esame gratuito del fondo oculare, presso i medici oculisti che aderiscono alla campagna di prevenzione, come l’oculista Vincenzo Pagliara a Salerno.

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