Obiettivo Legalità, serve aiuto di scuola ed università.

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Si è tenuto questa mattina, al campus di Fisciano, il Convegno di studi dal titolo “Obiettivo Legalità”, promosso dalla Fondazione Carisal, con il patrocino della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Università degli Studi di Salerno.

Il contrasto alle mafie, le misure di prevenzione, l’amministrazione giudiziaria e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata sono stati i temi discussi dagli autorevoli relatori intervenuti presso l’Aula Magna del Campus di Fisciano.

In apertura hanno preso parte ai lavori, in seguito ai saluti istituzionali del Magnifico Rettore Aurelio Tommasetti, il Prefetto dell’Ufficio Territoriale del Governo di Salerno Salvatore Malfi, il Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche Sergio Perongini e il consigliere-segretario dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di  Salerno Antonio Annunziata.

Ospite autorevole dell’incontro il Procuratore Franco Roberti (Direzione Nazionale Antimafia). A seguire sono intervenuti:  Giuseppe Linares (Direzione Investigativa Antimafia), il Prefetto Umberto Postiglione (Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata), il Procuratore Leonida Primicerio (Procura Generale di Salerno), Marco Imperiale (Direttore Generale Fondazione Con il Sud) e Matteo Casale, Capo di Gabinetto dell’Università degli Studi di Salerno, già Presidente della Corte d’Appello di Salerno.

“Per arrivare all’obiettivo legalità bisogna seguire una serie di percorsi virtuosi – ha dichiarato il Procuratore Roberti.  Esistono numerose realtà di contrasto alle organizzazioni mafiose che, affiancandoci,  rafforzano il ruolo svolto da noi istituzioni”.

“Scuola e Università devono essere in prima linea nell’azione di contrasto all’illegalità – ha dichiarato il rettore Tommasetti. La presenza dei prestigiosi relatori intervenuti oggi è la conferma che la sinergia tra istituzioni rappresenta la strada giusta da seguire”.

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