MusicArtFood, venerdì 22 a Ravello a cura dei Giovani Imprenditori di Confindustria e Anicav.

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Nella sede di Confindustria Salerno ha avuto luogo la presentazione del MusicArtFood, l’iniziativa di beneficenza dei Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno e dell’Anicav (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali) in favore del progetto triennale “Comunità Agricola”, promosso dalla Onlus Venite Libenter presieduta da Rossano Braca.

Dodici chef del territorio proporranno agli ospiti i loro piatti prevalentemente incentrati sul pomodoro. La serata, che sarà allietata da musica dal vivo,  avrà luogo nella splendida cornice dell’ Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello.

“MusicArtfood, giunto alla sua quarta edizione – ha affermato il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno, Pasquale Sessa – conferma lo spirito benefico destinando i fondi raccolti ad un progetto ambizioso e di diretto impatto sul territorio. Quest’anno abbiamo deciso di connotare ancora più l’iniziativa in senso territoriale: scegliendo prodotti a Km 0, prestigiosi chef locali e l’emblema turistico della nostra provincia, la costiera amalfitana.”

“Il pomodoro sarà il protagonista di questa edizione – ha sottolineato Gianluigi Di Leo presidente dei Giovani Anicav – perché è sinonimo di tipicità locale, di versatilità in cucina ed ha riconosciute proprietà benefiche. Siamo felici di sostenere questo progetto perché crediamo nelle sinergie tra giovani e per il territorio”

L’Associazione Onlus Venite Libenter dispone di una proprietà immobiliare nella provincia di Salerno – tra Serre e Postiglione –   costituita da un fabbricato, da un magazzino e da 8 ettari di terreno. Ristrutturando il casale e mettendo in produzione i terreni all’interno dei quali è già presente un uliveto, l’Associazione darà alloggio a una comunità di circa 20 persone. Introducendo l’allevamento di api e convertendo in orto una parte dei terreni, la fattoria produrrà olio, frutta, miele, ortaggi e conserve che venderà ai clienti finali attraverso una filiera organizzata per rispettare i criteri di KM 0.

Rendendo gli ospiti attivi e laboriosi, puntando sulla responsabilità individuale, l’Associazione mira al recupero totale degli individui coinvolti, ponendosi come obiettivo ulteriore e collaterale quello di formare nel corso di 3 anni un lavoratore che possa rendersi autonomo alla fine del periodo di permanenza e avviare così una propria attività o favorire la nascita di cooperative.

“E’ una scommessa – ha dichiarato Rossano Braca, Presidente dell’Onlus Venite Libenter – che si propone di reinserire non solo socialmente “gli ultimi” ma insegnare loro anche un lavoro per recuperarli e riportarli di diritto nella società, ridando loro soprattutto dignità.”

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