L'Oasi Alento, un modello di sviluppo sostenibile.

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oasi-dellalentoSabato 10 Ottobre 2015 alle ore 09.30, presso l’Oasi Alento, in Prignano Cilento, verranno presentati  i libri:

. “Mezzo secolo di opere per il futuro del Cilento”;

·”Nella valle dell’Alento il futuro è già cominciato”;

· “Il Cilento deve cambiare”.

I primi due sono stati scritti dal giornalista Goffredo Locatelli e consentono di venire a conoscenza di tre realtà:

· l’esistenza nel nostro Cilento, di un importante patrimonio di opere pubbliche (sei invasi, quattro impianti irrigui, sei minicentrali idroelettriche , due impianti di potabilizzazione, una rete scolante, una viabilità rurale, ecc. ) realizzate dal Consorzio irriguo di Vallo della Lucania e dal Consorzio di Bonifica “Velia” nell’ultimo mezzo secolo che hanno contribuito a trasformare una parte significativa del territorio cilentano che ora dispone di 7mila ettari irrigui, con la risoluzione di tanti problemi (a cominciare dalla storica carenza di acqua potabile) e l’introduzione di nuove prospettive di sviluppo, così come illustrato nel documento programmatico che è stato proposto ai consorziati per il prossimo rinnovo del Consiglio dei Delegati e che viene allegato al primo libro;

· l’esistenza di un importante infrastrutturazione sociale (Fondazione Alario per Elea-Velia; Società Consortile Elea-Congressi; Cooperativa Cilento Servizi, ecc.) che hanno coperto un vuoto nel sistema Cilento;

· un patrimonio imprenditoriale (Idrocilento, SIPAT, Centro Iside, ecc.) che rappresenta il passaggio dei due Consorzi dalla realizzazione delle opere pubbliche alla gestione di strutture aziendali che operano sul mercato per sostenere in parte le spese di gestione e di manutenzione delle opere e degli impianti, in parte per sostenere progetti di interesse generale, ed in parte per fare nuovi investimenti.

Il libro “Il Cilento deve cambiare”, invece, dopo aver fornito un sintetico quadro conoscitivo del contesto socio-economico del Cilento, ed individuato i punti di forza e di debolezza dell’economia indica un disegno complessivo di sviluppo, finalizzato allo sviluppo integrato del territorio.

La lettura dei libri ha costituito per molti lettori un’occasione di scoperta e di riflessione. Scoperta di quanto fatti e risultati sono stati realizzati, di quante idee innovative siano state messe a frutto per sottrarre il processo evolutivo della realtà cilentana alla sua dinamica spontanea. Essi ricordano anche gli innumerevoli passaggi di ordine amministrativo, tecnico e politico per ottenere gli assensi e i permessi richiesti dalle leggi e acquisire le risorse finanziarie occorrenti. Ma sopratutto la lettura ha provocato in molti elettori una piacevole emozione sia per aver scoperto che il territorio dispone di un disegno di sviluppo e di una visione di “futuro possibile”, sia perché smentisce il luogo comune secondo cui nel Sud Italia non vi sarebbero esperienze di successo, né esempi di enti virtuosi , capaci di promuovere programmi e progetti di sviluppo sostenibile valorizzando le risorse endogene locali, né eccellenze imprenditoriali. La lettura, infine, non manca di suscitare in chi legge la curiosità di capire come due enti, esistenti solo sulla carta, del tutto privi di mezzi economici e di personale, siano riusciti a cimentarsi in un disegno , davvero strategico, e a farlo transitare dallo stadio di idee a quello di realtà, consentendo così alla comunità locale di vedere risolti molti problemi (elencati nel documento programmatico alligato al libro “Nella valle dell’Alento il futuro è già cominciato”).

Infine, c’è un’altra domanda intricante: come abbiano fatto due enti “carneadi” a cogliere le numerose occasioni previste dalle leggi per inserire nella programmazione regionale, nazionale e comunitarie tante iniziative importanti del territorio, senza alcuno apporto della politica, la quale, anzi, ha tentato, a più riprese, di “bloccare due treni” e di porre fine alla loro esperienza .

Leggendo, infine, il secondo libro verrà a conoscenza del fatto che il complesso Alento, finora incentrato sulla diga , sul parco attrezzato e sull’Oasi naturalistica, si è arricchito, in questo ultimo anno, di una nuova struttura: l’Orto Botanico che conserva, coltiva e moltiplica, in diverse aiuole, le specie orticole ed arboree del nostro territorio.

Con tale nuova opera , la Cooperativa Cilento Servizi, oltre ad offrire ai visitatori, alle scuole, ai gruppi organizzati, alle famiglie, servizi di visite guidate, escursioni, gite in battello, percorsi naturalistici, itinerari in bicicletta e a cavallo, itinerari tecnologici, ha anche altro sito da far vedere e visitare.

Il Cilento, con l’Oasi Alento, è stato messo in condizione di proporre ai turisti qualcosa di nuovo e di bello, un luogo unico ed irripetibile, un luogo da vedere e da visitare, un luogo che è diventato fulcro di attività sportive, ricreative e culturali. Un’area vasta, estesa per 70 ettari, ricca di biodiversità e di ambienti diversi, con la presenza di una diga che ha dato vita ad un lago lungo Km 3,5 ed un parco attrezzato ad un’oasi naturalistica e ad un orto botanico.

In conclusione, leggendo i libri, si potrà disporre di mille spunti per informare i cilentani e i suoi lettori sull’esistenza di questa nuova splendida realtà cilentana che fa onore alla nostra terra. Che si tratti di un altro caso di eccellenza è dimostrato dal fatto che il complesso Alento ha concorso ad aumentare l’attrattività dell’area e quindi ad aumentare i flussi turistici e scolastici verso di essa e ad ampliare il “core business” per garantire la sostenibilità economica della gestione. Avrà così la possibilità di conoscere le opere che hanno contribuito a trasformare una parte del territorio cilentano e di conoscere due progetti illustrati nel documento programmatico, alligato al 2° libro, che è stato proposto ai consorziati per il prossimo rinnovo del Consiglio dei Delegati .

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