Lavoro, Cisl Salerno lancia il progetto "Garanzia Giovani". Il Segretario Baldassarre: rimotivare i giovani.

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E’ divenuto operativo il progetto ‘Garanzia Giovani’, lanciato dalla Cisl di Salerno, nell’ambito di un programma nazionale per consentire al maggior numero di giovani inoccupati di avvicinarsi al mondo del lavoro. La segreteria provinciale, come annunciato ad inizio anno 2014, ha messo in campo la propria organizzazione mediante la realizzazione di un sistema in grado di rispondere alle richieste provenienti dal mondo dei giovani inoccupati.
In questa prima fase, per consentire di abbattere ogni tipo di distanza chilometrica, sarà possibile chiedere ed ottenere un incontro con i nostri esperti mediante l’utilizzo di un indirizzo di posta elettronica o anche con una semplice telefonata. Sul sito internet della Cisl di Salerno all’indirizzo www.cislsalerno.it sarà possibile ottenere ogni informazione sul Progetto, curato direttamente dalla segreteria provinciale.

Che cosa è Garanzia Giovani?

E’ rivolto ai giovani di età compresa tra i 15 ed i 25 anni inoccupati e non impegnati in un percorso scolastico o universitario.
Il progetto consiste nel sostenere i giovani nella creazione di un’opportunità di lavoro con un contratto a tempo determinato, un contratto di apprendistato professionalizzante, un tirocinio formativo, un esperienza di servizio civile, un corso di qualificazione professionale o per l’autoimpiego. Tutti coloro che possiedono i requisiti possono chiedere informazione inviando una e-mail all’indirizzo garanziagiovani@cislsalerno.it oppure contattando il numero di telefono riservato all’iniziativa 089 237618. Tutti coloro che, dopo una prima verifica, risulteranno in possesso dei requisiti di età e di stato saranno contattati per un appuntamento nella nostra sede di Salerno in via Zara 6.

 

A disposizione di tutti gli interessati ci sarà il Segretario Provinciale della CISL di Salerno Giuseppe Baldassarre, che Gazzetta ha ascoltato in proposito.

“Garanzia Giovani è un progetto nazionale sviluppato su impulso dell’Unione Europea”, spiega Baldassarre, “che ha raccomandato i paesi membri di sviluppare iniziative che avvicinino al mondo del lavoro i giovani dai 15 ai 25 anni, che non studiano nè hanno un lavoro, quelli che vengono racchiusi nella categoria “Neet”, si tratta di giovani che sono ormai sfiduciati e si sentono ormai tagliati fuori dal mercato del lavoro, e dopo aver inviato domande su domande, sostenuto colloqui su colloqui, non riescono a trovare neanche un impiego precario, e trascorro quindi le loro giornate davanti al pc o al bar quando non vanno addirittura ad alimentare le file della malavita. Il piano nazionale proposto dall’Italia è stato approvato di recente dalla Commissione Europea, che ha destinato all’Italia 1,2 miliardi di Euro per il biennio 2013-2015. Adesso aspettiamo che la Regione Campania, in particolare l’Assessorato al Lavoro ed alle Politiche Sociali, emani il suo Piano Operativo, dopo che la Conferenza Stato-Regioni avrà ripartito i fondi ed individuato i soggetti atti ad operare in questo progetto, ma nel frattempo iniziamo a lavorare in questo senso. Come Sindacato siamo stati individuati per cercare di rimotivare i giovani, incontrarli, comprendere le loro esigenze e le loro difficoltà e quindi instradarli verso un percorso che potrà seguire, per lo più verso un contratto di apprendistato o a tempo determinato, recuperando l’istituto del servizio civile, oppure potrà essere aiutato a completare un percorso di studi che aveva iniziato e per un motivo qualsiasi ha dovuto interrompere. Naturalmente il Sindacato non sarà il solo soggetto che interverrà in questo progetto, che coinvolgerà anche i Centri di impiego, le scuole, le università, le imprese ed altri soggetti ancora, ma noi abbiamo deciso di muoverci subito in modo da  avere già un database ed aver raccolto un numero di curricula da poter instradare. I ragazzi vanno innanzitutto rimotivati.

 

 

Vademecum Garanzia per i giovani

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