L'Aulularia di Plauto a VeliaTeatro lunedì 8.

0
121

«L’Aulularia» di Plauto in una nuova veste, magica e fiabesca. Per la terza serata di VeliaTeatro 2016, lunedì 8 agosto (ore 21) sull’acropoli del Parco Archeologico di Elea-Velia, una delle più note commedie dell’autore latino vissuto nel III secolo a.C. arriva con una riscrittura moderna. L’opera, a cura di Franco Fanuele, prodotta da Teatro Boni, Il Cerchio Invisibile, Open Theatre, conserva i personaggi e parte della trama originari, ma la ripensa con un linguaggio di fantasia e un’atmosfera incantata. In apertura di serata, Iole Fargnoli, docente di Diritto Romano all’Università degli Studi di Milano, tiene un breve intervento dal titolo «I piaceri della tavola in Roma antica. Tra alimentazione e diritto».

La storia narra una vicenda simbolica, che vuole dimostrare la convenienza di comportamenti e doti come l’onestà e la generosità, biasimando, invece, l’avarizia e l’imbroglio, a vantaggio di un’esistenza che dà valore all’essere e non al possedere.

Un genio burlone, abitante del teatro, crea pupazzi trasformandoli magicamente in personaggi. Euclione, il vecchio avaro e gretto che vive con la devota e paziente serva Stafila, nasconde in un luogo segreto una pentola (aulula in latino, da cui il nome alla commedia) piena d’oro trovata nel focolare della sua casa. Sospettoso e malfidato, teme che tutti vogliano privarlo della sua fortuna. Promette sua figlia Fedria, segretamente innamorata del giovane Liconide, in moglie al ricco e stagionato Megadoro, suo vicino di casa. Euclione, temendo che qualcuno durante i preparativi nuziali possa rubargli la pentola d’oro, va a nasconderla altrove. Ma la serva Strobila lo segue e si impadronisce del prezioso oggetto. Tra equivoci, dialoghi e svelamenti, si arriva infine a una soluzione ragionevole.

Lo spettacolo, per la regia di Filippo D’Alessio, è interpretato da Roberto Zorzut, Ezio Spezzacatena, Maddalena Rizzi, Livia Caputo, Roberta Gentili, Lorenzo Spagnoli, Sandro Nardi. Scenografie di Roberta Gentili, costumi di Paola Tosti, musiche di Francesca Araceli e Marco Abbondanzieri.

L’intervento della professoressa Iole Fargnoli, autrice del recente volume I piaceri della tavola in Roma antica. Tra alimentazione e diritto (Giappichelli, 2016) e profonda studiosa dell’argomento, affronta in chiave divulgativa il tema del cibo nell’antica Roma, in un quadro di intersezione tra alimentazione e diritto. Non manca il nesso proprio con Plauto e le sue commedie, in cui si fa ad esempio riferimento in modo giocoso allo stato di adulterazione dei pesci o all’abitudine di tenere sotto chiave il sale, bene prezioso per la conservazione degli alimenti.

VeliaTeatro 2016, edizione dedicata alla memoria del grande filologo e grecista Mario Untersteiner, proseguirà con altri cinque appuntamenti: «Trotula quasi magistra», dal romanzo di Paola Presciuttini, a cura del Comitato Pari Opportunità presso la Corte d’Appello di Salerno (mercoledì 10 agosto); «Mostellaria» (La commedia del fantasma) di Plauto, a cura di «Fondamenta Teatri e Teatro» (sabato 13 agosto); «Edipo Re» di Sofocle, a cura di «La Bottega del Pane» (venerdì 19 agosto); «Lisistrata di Aristofane ovvero la Guerra del Peloponneso non si farà», lezione-spettacolo a cura di Giovanni Greco e Maria Cristina Zerbino (domenica 21 agosto); «I Numeri dell’Anima – Dal Menone di Platone», a cura della «Compagnia del Sole» (lunedì 22 agosto).

La manifestazione, organizzata dalla Associazione Culturale Compagnia Michele Murino Cilento Arte, si svolge con il sostegno di: Soprintendenza Archeologia della Campania, Regione Campania, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Comune di Ascea, Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, Pro Loco di Ascea; con il patrocinio di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Campania, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, Università degli Studi di Salerno, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Laboratorio Dionysos dell’Università di Trento, Liceo Classico “Giovanni Berchet” di Milano, Comune di Rovereto, Biblioteca Civica “Girolamo Tartarotti” di Rovereto, Istituto di Istruzione Superiore “Parmenide” di Vallo della Lucania.

Botteghino 15 euro; 10 euro per bambini sotto i 12 anni. Navette gratuite dal parcheggio all’ingresso del Parco Archeologico di Elea-Velia per l’acropoli dalle 19.30. Servizio di trasporto gratuito in autobus da e per Salerno con partenza alle ore 18 da Piazza della Concordia. I biglietti di ingresso si possono ritirare solo presso il botteghino dell’acropoli nelle serate degli spettacoli. Il pubblico potrà rifornirsi gratuitamente di acqua in bottiglie. L’area degli spettacoli è dotata di servizi chimici. Durante il festival è presente un presidio della Croce Rossa Italiana sezione di Agropoli. Info: www.veliateatro.it – tel. 334 3266442 – Facebook Veliateatro – Pro Loco di Ascea tel. 0974 972230 – Arte’m (biglietteria del Parco Archeologico di Elea-Velia) tel. 0974 271016

LASCIA UN COMMENTO