La Cesta delle Biodiversità, mercoledì 29 a Padula.

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Se i territori delle aree interne del Cilento si stanno spopolando; se oggi chi coltiva ha sempre più difficoltà nel rendere produttiva la sua attività, c’è però anche chi cerca di invertire questi fattori cercando di dare sostegno mettendo in rete i produttori, i territori e i consumatori.

Il Comitato dei Distretti Integrati Rurali ed in Rete continua il cammino di animazione territoriale facendo tappa il 29 maggio (ore 20) a Padula presso la Pizzeria Luna Rossa.

In questa occasione il progetto della “Cesta della Biodiversità” che ha messo insieme prodotti di qualità di due aree come quella cilentana e amalfitana, mostrerà le sue produzioni sotto l’aspetto della stagionalità.

Si parlerà di olio, degli aspetti culturali e colturali e quanto sia importante il suo uso quotidiano per vivere meglio e in salute. Si racconterà del carciofo bianco del Tanagro, di pomodori, vino, e di tanti altri prodotti.

 

Si farà tappa fra i vari partner del gruppo operativo per meglio conoscere le problematiche – spiega Anna Pina Arcaro, presidente del Comitato dei Distretti Rurali – per continuare il confronto, per accrescere lo scambio fra territori, produttori e consumatori”.

Lungo questo cammino, si vuole raccontare e far toccare con mano la realtà delle diverse aree.

Un modello itinerante di filiera corta quella del GOI (Gruppo Operativo d’Innovazione) fatto da persone e più competenze che si mettono in gioco per crescere e traghettare questa sperimentazione nel Distretto del Cibo.

 

“Gli incontri a tema sono serate dedicate nel mettere in luce le attività delle piccole aziende multifunzionali che ancora oggi sono autonome dal punto di vista dell’autosufficienza del cibo per la famiglia – dichiara Rosa Pepe, agronomo referente tecnico scientifico del GOI- questo è un modello positivo sia per le aree interne, ma soprattutto per il metodo nel rendere sostenibili le aziende, in questo momento critico anche sotto l’aspetto dei problemi dovuti ai cambiamenti climatici. Le diversità colturali in azienda, compensano e tamponano e mitigano le azioni, in quanto se una coltura va male, si recupera con la successiva”.

 

Gli incontri a tema del GOI “La Cesta della biodiversità” inizieranno dalle aree interne per arrivare alle zone urbane e metropolitane. Qui ancora più di ogni altro luogo si ha bisogno di avere la possibilità di scegliere e riconoscere il cibo sano e terapeutico.

Per info:

www.rigenerativo.it

Pagina FB: Ente per lo Sviluppo Sostenibile “I piccoli Campi”

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