Incendi boschivi, Campania sempre maglia nera.

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incendi-in-campania-vietato-bruciare-sterpaglie-41972di Anna Zollo.

La Campania  nel 2013 ha subito 329 (dati aggiornati al mese di settembre) incendi boschivi, sono state distrutte infatti 634  ettari  di territorio, e di  235 ettari non boscate per un totale di Superficie Totale percorsa dal fuoco (HA) pari a 869. Quindi anche se il 2013 sarà ricordato come l’anno in cui gli incendi boschivi si sono ridotti del 50%, la Campania mantiene il suo primato. Infatti è superata in ordine di grandezza dalla Sardegna (391) e dalla Puglia (463).

Gli incendi, in base ai dati forniti dal Corpo Forestale dello stato dal 2000 sono state denunciate 3740 persone e 131 arrestate per reati di incendi boschivi.   Sono  circa 765 mila gli ettari   totali, boscata e non, percorsa da incendi negli ultimi 10 anni, a fronte di circa 1.185.000 ettari del decennio precedente, una riduzione pari quasi al 40% se non fosse per il dato eccezionale del 2007. 

Ma cosa sono gli incendi e quali danni possono provocare? Chi ha competenza nella gestione?

 Gli incendi boschivi hanno da sempre rappresentato uno dei punti critici per la tutela e gestione dell’ambiente.  Dai dati forniti dagli enti preposti al presidio e gestione del territorio ( Corpo forestale dello Stato, protezione Civile, Vigili del Fuoco) si evince come negli ultimi anni siano stati distrutti  piu’ di 500 mila ettari di bosco, creando   danni diretti ed indiretti. Tra i   riduzione  valore della massa legnosa; e alterazione della difesa idrogeologica, della produzione d’ossigeno, e della conservazione naturalistica, oltre che della fruizione ai fini turistici.

Da ricordare che il  fuoco ha nel tempo assunto sempre una duplice funzione sia  benefica che distruttiva.  Nella  regione Mediterranea il fuoco è stato usato per plasmare la vegetazione, è stato utilizzato dall’uomo per soddisfare le proprie necessità vitali. Anche se oggi l’incidenza degli incendi e la vastità delle superfici percorse un problema vasto e di difficile soluzione (Orazio Ciancio). Numerose infatti sono gli organismi preposti per la gestione degli incendi boschivi.

La legge quadro sugli incendi boschivi affida alle regioni la competenza in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi, mentre allo Stato compete una funzione di indirizzo e coordinamento di tali attività (art. 3 L. 353/2000 “Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi”). In particolare, al DPC (Dipartimento della Protezione Civile), attraverso il COAU (Centro Operativo Aereo Unificato), è affidato il coordinamento dei mezzi della flotta aerea antincendio dello Stato resi disponibili dal Corpo Forestale dello Stato, dall’Aeronautica Militare, dall’Esercito, dai Vigili del Fuoco e dalla Marina Militare.