Il gran finale della sezione danza del Ravello Festival con gli omaggi a Nureyev ed Isadora Duncan.

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Nonostante il maltempo di questi strani primi giorni di agosto che ha imposto lo spostamento del balletto Rudy e Isadora, all’Auditorium Niemeyer, la sezione danza diretta da Laura Valente si è chiusa in bellezza e tra gli applausi.

Davanti alla gremita platea del Ravello Festival, due le nuove coreografie presentate: la prima, Natural Gravitation ha visto la ballerina e coreografa campana Luna Cenere omaggiare Isadora Dancan. Nuda con sulle spalle una Terra pesante e ingombrante, la Cenere ha reinterpretato a modo suo il messaggio della Duncan in un atto danzato dalla forma libera e ‘naturalmente ciclica’ fuori dagli schemi del balletto classico.

La seconda, Libera! di Marco Pelle, coreografia delicata ed emozionante interpretata da Vittoria Valerio e Claudio Coviello sulle note di un’Ave Maria in latino che ha strappato applausi e unanimi consensi.

Intense e impeccabili le esibizioni dei primi ballerini del Teatro alla Scala Virna Toppi e Claudio Coviello e dei solisti Marco Agostino, Beatrice Carbone, Nicola del Freo e Vittoria Valerio. Applausi a scena aperta per Petra Conti, star internazionale del Boston e Los Angeles Ballet, impegnata con Marco Agostino nel celebre pas de deux del Don Chisciotte.

L’omaggio a Rudolf Nureyev non poteva avere interpreti migliori.

Il secondo atto del Lago dei cigni, il passo a due del primo atto de Lo Schiaccianoci, quello del secondo atto del Don Chisciotte, il passo a due e il finale de La Bella Addormentata, le coreografie scelte. La danza del Ravello Festival dà appuntamento al 2019. (ph Pino Izzo)

 

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