I protagonisti dello Charlot incontrano pubblico e stampa domenica 17 a La Feltrinelli. Concerto di Randolph Matthews all'Arena del Mare.

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matthewsSi terranno presso la libreria Feltrinelli di Salerno, sul corso Vittorio Emanuele, e al Teatro Delle Arti, una serie di incontri pubblici con alcuni dei protagonisti della 28° edizione del Premio Charlot. Gli incontri previsti sono quattro e saranno aperti alla stampa e al pubblico del Premio Charlot.

Il primo appuntamento è previsto per il 17 luglio alle ore 17.45, la stampa e il pubblico potranno incontrare con Randolph Matthews, primo ospite del Campania Blues Festival. Tra i momenti di approfondimento di questi incontri in programma alla Feltrinelli anche la presentazione dei libri di Anselmo Botte, “Mannaggia la miserìa” (Ediesse) e Roberto Castelli, “La storia del Blues” (Hoepli). Ed ancora tutti i giorni, dalle 17 alle 20 la Street Blues Jam animerà le strade cittadine – da corso Vittorio Emanuele al centro storico di Salerno – con concerti itineranti, nel solco della tradizione delle festose marching brass band di New Orleans.

 

“Ho sempre i soliti vecchi blues, ogni notte e ogni giorno/ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a cacciarli via”

Charlot ha il blues negli occhi, è il suo fascino segreto. Il blues è una musica vissuta, scaturita dall’esperienza diretta della popolazione nera degli Stati Uniti d’America, ne è considerata per antonomasia la voce e l’identità culturale. Nel corso del Novecento ha saputo adattarsi ai tempi e sintonizzarsi con le influenze esterne, diventando la forma più influente e paradigmatica di canzone popolare. Dal 17 al 19 luglio ritorna in quell’Arena del Mare che ospitò uno dei suoi massimi esponenti, l’indimenticato B.B.King. La tre giorni di grande musica, il Campania Blues, sarà ospite del cartellone del Premio Charlot, con tre moderni eredi di questo genere che racconta la verità. I blues raccontano una storia compiuta, una storia magari cruda, ma pertinente all’esistenza materiale del cantante e del suo pubblico. Il racconto attinge ad allegorie, eufemismi e metafore e, all’intero lessico del patrimonio plurigenerazionale della comunità nera. E’, al tempo stesso la vita reale di una popolazione e la sua rappresentazione nella fantasia del singolo; libero sguardo individuale gettato sull’umore collettivo, che porta il blues ad essere quasi, invariabilmente, cantato in prima persona.

 

Dal 17 al 19 luglio dunque, l’Arena del Mare ospita, nell’ambito della XXVIII edizione del Premio Charlot la XI edizione della rassegna diretta da Domenico Spena, organizzata dall’associazione Genius Loci con il sostegno della Ragione Campania, del Comune di Salerno, dell’Autorità Portuale di Salerno e di Scabec.

Tre headliner per altrettante serate a ingresso gratuito all’insegna delle contaminazioni migranti, come recita il sottotitolo di questa edizione: RANDOLPH MATTHEWS (UK – 17 luglio ore 22.30), LURRIE BELL’S CHICAGO BLUES EXPLOSION (USA – 18 luglio ore 22) e  RUTHIE FOSTER (USA – 19 luglio ore 22). Oltre ai concerti in programma anche incontri, presentazioni di libri e musica itinerante per le vie salernitane.

Ad inaugurare il Campania Blues sarà, il 17 luglio Randolph Matthews, che verrà a presentare il suo ultimo album “Afro Blues Project”, in cui conduce un viaggio alle radici del Blues ispirato da Jimi Hendrix, Muddy Waters, Leadbelly e Ali Farka Tourè, insieme al chitarrista Alessandro Diaferio e al batterista Pablo Leoni. L’eclettico cantante, compositore, performer e produttore musicale è un vero specialista della beatbox. Ha attraversato diverse forme creative d’arte, registrato dodici album di musica originale e fatto tournée in tutto il mondo sperimentando diversi generi, dalla World Music fino alla Contemporanea. È membro attivo della SGI-UK, che mira a promuovere la pace attraverso l’arte, la cultura e l’educazione. Attraverso l’uso della voce e della più fine tecnologia, Mattehws è latore di un’esperienza unica che immerge l’audience in un mondo musicale profondo e ricco di suoni. Il Randolph Matthews Afro Blues Project è uno spettacolo ispirante e coinvolgente per il suo approccio umoristico e partecipativo che mescola le radici afro-caraibiche di Randolph in un intenso viaggio emozionale attraverso i suoni del Blues, spazi aperti e universi paralleli, una vera occasione per l’audience di essere coinvolto in una danza della spontaneità vocale, percussiva e di musica libera. In programma (domenica 17 luglio), anche la semifinale nazionale dell’Italian Blues Challenge, contest organizzato da Italian Blues Union – l’associazione nazionale di promozione del blues – che sceglierà l’artista che rappresenterà l’Italia al prossimo European Blues Challenge 2017 in Danimarca. In lizza per un posto all’evento di Horsens, i River Blonde, duo formato da Stefano Tavernese (voce, chitarre elettriche, acustiche e resofoniche, strumenti a corde) e Guit-Armando Serafini (percussioni, chitarra), The Moonshiners Duo – ovvero Dani Blues alla chitarra e armonica e Irene Forcillo, aka Miss Wood, voce e chitarra – e Cultural Boo Team – quintetto guidato dalla vocalist Simona Boo, con Toto Harp Costiagliola (armonica), Patrizio Catalano (batteria), Mario Sagliocchi (chitarra) e Danilo Virglio (basso).

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