I Giorni della Ricerca all'Università di Salerno Incontro AIRC "Contro il Cancro io ci sono" giovedì 3.

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locandina_incontri_salerno-page-001Giovedì 3 novembre 2016, alle ore 11.00, presso l’Aula Magna “V. Buonocore” del campus di Fisciano, si terrà l’Incontro di Ricerca dal titolo “Contro il Cancro io ci sono“. L’Incontro è ideato e promosso da AIRC in collaborazione con l’Università di Salerno, in occasione de “I Giorni della Ricerca“.

Ogni giorno in Italia ci sono in media mille nuovi casi di cancro: un problema quotidiano che si ripete in centinaia di migliaia di famiglie che affrontano la malattia. Oggi sappiamo curare buona parte di quei mille tumori al giorno, ed è grazie ai risultati della migliore ricerca selezionata per merito. AIRC affronta questa emergenza con una serissima selezione dei progetti: circa 600 esperti, soprattutto internazionali, valutano senza conflitti di interesse i numerosi candidati per progetti e borse di studio. Soltanto i più promettenti ottengono un finanziamento. Nell’esperienza dei ricercatori AIRC la missione di trovare nuove cure per il cancro è inseparabile dalla storia personale e dalla passione per il lavoro. Passione che, in occasione dell’Incontro all’Università, i ricercatori cercheranno di trasmettere agli studenti di medicina, biologia e di tutte le discipline scientifiche che si stanno rivelando fondamentali per l’oncologia. I beneficiari dei risultati della ricerca sono prima di tutto i pazienti: il 3 novembre a Salerno sentiremo anche la loro voce. Ma tutto questo non sarebbe possibile senza un contributo fondamentale: quello di volontari e donatori.

PROGRAMMA

Indirizzi di saluto:

  • Aurelio Tommasetti Rettore Università degli Studi di Salerno

Apre i lavori:

  • Alessandro Weisz Università degli Studi di Salerno

Intervengono:

  • Lucia Del Mastro IRCCS A.O.U. San Martino – IST Genova
  • Veronica De Rosa IEOS-CNR, Napoli
  • Ernesto Maria Cigliano Testimonial della ricerca
  • Maurizio Bifulco Università degli Studi di Salerno

Con la partecipazione straordinaria di:

  • Bruno Manfellotto, Editorialista de l’Espresso

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