I disturbi ossessivo-compulsivi.

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disturbo-ossessivo-compulsivoa cura della D.ssa Giovanna Valente, Farmacista (lauree specialistiche in Farmacia e Farmacia Industriale) iscritta all’Ordine della Provincia di Napoli dal 2011.

Il disturbo ossessivo compulsivo (DOC)  è un disturbo d’ansia ed è caratterizzato da pensieri ricorrenti indesiderati (ossessioni), idee,immagini persistenti o impulsi che si verificano ripetutamente fino a finire fuori dal proprio controllo spesso associati a comportamenti ripetitivi( compulsioni).

Le ossessioni si accompagnano spesso a sentimenti di disagio quali disgusto, paura, dubbio,credenze superstiziose durante la vita quotidiana.

Sono caratterizzate dal non essere basate sui problemi della vita reale e dall’essere riconosciute dal soggetto come un prodotto della propria mente e non imposte dall’esterno.

Le ossessioni sono idee e pensieri cui la persona non può smettere di pensare.

Comportamenti come :
1)Lavare costantemente le mani o gli oggetti per paura che siano contaminati o sporchi nonostante i ripetuti lavaggi;
2)il dubbio di aver lasciato la porta aperta o non chiuso il gas nonostante si sia ricontrollato più volte; 3)contare bene i soldi,
4) il terrore di ricontrollare i messaggi affinchè non si siano scritte parole blasfeme
5)la necessità di avere le cose in un certo preciso ordine o perfettamente simmetriche
6)la paura ossessiva delle malattie;
7)l’ accumulare enormi quantità di oggetti inutili e non riuscire a disfarsene;
8) la tricotillomania ossia strapparsi ripetutamente i capelli
9)anche la superstizione eccessiva nel caso di persone molto credenti prende la forma del cosiddetto “DOC religioso”, ovvero uno scrupolo eccessivo nel seguire ogni dettame della propria fede o ripetere mentalmente preghiere.

Businessman Staring at Row of PencilsIl paziente è convinto che questi rituali preservino da sfortune o “riparino” ad errori compiuti. Inoltre tende ad evitare numeri od oggetti che ritiene portino sfortuna.
Comuni ossessioni inoltre,includono la paura di provare disagio, di essere feriti o di causare dolore a qualcun altro.

Spesso l’ossessione di essere feriti sfocia nella gelosia.

La gelosia è un sentimento di esclusività nel rapporto con un’altra persona ma che ne soggetto ossessivo implica l’antipatia, il sospetto,l’ostilità nei casi più gravi la persecuzione verso terze persone pur non coinvolte in relazione sentimentali con la persona desiderata.

Il pensiero in questo caso è un eccesso di logica, cioè un elemento che di per sé non è assurdo, diventa però senza giustificazione importante, da chiarire, fonte di un dubbio crescente.

Da qui partono i comportamenti di verifica, di controllo, le richieste di chiarimento, che peggiorano la situazione perché introducono nuovi elementi, i quali possono in teoria essere tutti altre fonti di dubbio logico.

Il geloso ossessivo può rimanere a lungo nascosto, e poi esplodere magari in scenate, a volte dichiarandosi esplicitamente in preda ad un dubbio lancinante, oppure nella speranza che, senza confessare il perché del suo malumore, succeda qualcosa che uccida il dubbio. L’ossessivo spesso non esplicita i suoi timori perché così facendo ritiene di annullare il valore di ogni risposta da parte del partner.

Attende una conferma negativa, terrorizzato dall’idea di poter invece trovarne una positiva. Questi soggetti non sono in realtà gelosi “d’animo”, ma sono in un certo senso “costretti alla gelosia” dai loro dubbi incontrollabili. Nonostante questo e il fatto che siano consapevoli della natura ossessiva dei loro pensieri di gelosia, la persona è divisa a metà tra la voglia di liberarsi della gelosia e il bisogno di avere risposte alle sue paure.

Young woman praying and meditatingL’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) elenca il disturbo ossessivo compulsivo come una delle 5 cause di disabilità in tutto il mondo. Colpisce il 3% della popolazione mondiale, esordio in ogni momento dalla scuola materna all’età adulta. Può avere forme diverse e differisce da persona a persona.

La causa del disturbo non è precisamente definita,ma secondo alcune teorie può essere di natura comportamentale o cognitiva.

Nella teoria comportamentale si associano la paura a determinati oggetti e situazioni ,in seguito a cui si apprendono strategie di evitamento o rituali che aiutano a ridurre l’ansia e fronteggiare la paura.

La teoria cognitiva si basa su come interpretano in modo distorto i loro pensieri.

Si hanno inoltre spiegazioni biologiche che includono ereditarietà, lesioni cerebrali, alterazioni del metabolismo del glucosio e la disfunzione serotoninergica in cui si ha un’anomalia del neurotrasmettitore della serotonina. Può essere anche considerato come prodotto delle interazioni tra predisposizione biologica e varie influenze psicosociali.

In alcuni casi insieme al disturbo ossessivo compulsivo si possono avere anche altre patologie quali:fobie sociali, attacchi di panico,depressione, disturbi dell’umore e della personalità. La malattia tende a cronicizzarsi e a diventare invalidante in una %variabile tra il 5 e il 10% con conseguente Impatto negativo sul funzionamento sociale, lavorativo e sulla qualità di vita, riducendo la possibilità di raggiungere obiettivi educativi ed occupazionali adeguati, determinando discontinuità lavorativa, pensionamenti precoci, disoccupazione.

Solo in alcuni casi è completamente curabile. Nella totalità dei casi si ha una riduzione dei sintomi con il trattamento più adeguato che dipende dal problema. Negli ultimi 20 anni il trattamento si è articolato efficacemente in un trattamento combinato tra psicoterapia cognitivo comportamentale e farmacoterapia con un inibitore della ricaptazione della serotonina.

Nella fase acuta il trattamento è volto a porre fine all’episodio attuale. Il trattamento di mantenimento è volto a prevenire futuri episodi. La psicoterapia in molti casi è stata risolutiva tuttavia vanno esaminati i singoli casi e seguite cure appropriate rivolgendosi a strutture mediche dotate di personale esperto e qualificato.

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