Hippocratica Civitas, lo scultore maiorese Silvio Amato dona una sua opera al Comune di Salerno.

0
45

Salerno opera SilvioSalerno è in festa con gli addobbi di “Luci d’Artista” per le festività natalizie. E la festa si fa celebrazione quando il riconoscimento della storia, del calore, dei colori di questa città avviene attraverso un’opera d’arte. “Hippocratica Civitas” è il titolo della scultura intarsiata nel legno che Mercoledì  4 dicembre, alle ore 16, l’artista maiorese Silvio Amato donerà al Comune di Salerno.

Sarà l’assessore alla cultura dell’Amministrazione salernitana Ermanno Guerra a riceverla nelle sue mani, nella Sala Giunta del Palazzo di Città. La cerimonia di consegna, fortemente voluta dall’associazione Salerno Attiva-Activa Civitas, con la collaborazione di Salerno Makers,sarà condotta da Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo. Indirizzo di saluto ai presenti di Michele Caprio e di Angela Iannone, presidenti rispettivamene di Salerno Attiva-Activa Civitas e Salerno Makers.

Silvio Amato è un artista del “cuore”. La passione che, infatti, riversa nelle sue sculture intarsiate in legno deriva dall’Amore – quella con la A maiuscola – per l’Arte. Arte che per questo scultore è testimonianza di tempi antichi, come le tavole di castagno che usa per realizzare le sue “forme”, recuperate da vecchi solai, e alle quali restituisce una nuova vita. Un materiale fibroso, difficile da incidere, capace però di recuperare, rispettando le naturali sfumature e venature, effetti suggestivi.

Al centro dell’ispirazione di Amato ci sono le tradizioni, il paesaggio e il mare della Costa d’Amalfi, terra in cui vive e lavora, come nelle sculture esposte in Villa Rufolo a Ravello, nel 2011, nell’ambito della mostra “Italian Art Tour: Viaggio attraverso l’arte”, o all’Archivio dell’Architettura Contemporanea, in Salerno, nell’ambito della collettiva “VinArte” nel 2012.

E i pannelli raffiguranti Amalfi, Ravello, Salerno, Pienza, il comune del senese che ha ospitato una sua “personale”, fanno balzare evidente all’occhio del visitatore il felice intreccio degli elementi architettonici, storici ed ambientali che rendono caratteristici i luoghi prescelti.

Ma ridare vita a quei pezzi di legno non sempre è possibile. Lui ci riesce attraverso un lungo e paziente lavoro di studio, approfondimento documentale, ma anche idee chiare e giusto equilibrio.

Tavole lignee, intagliate, dalle quali sembrano fuoriuscire le immagini già insite nella materia e quindi liberate dal gesto artistico, sono infine i simboli rappresentativi delle opere realizzate per il Premio “costadamalfilibri”, nell’ambito di “..incostieraamalfitana.it” Festa del Libro in Mediterraneo.

La scultura che sarà donata al Comune di Salerno è intarsiata in legno di castagno antico, nello specifico trattasi di un pezzo di una vecchia botte per vino. Le “scene” dell’opera rappresentano Il gonfalone con la corona d’oro, i simboli della scuola medica, il castello Arechi, il Duomo, il tricolore della città capitale, il mare che bagna Salerno.