Grande vittoria del Codacons in appello contro i soprusi di Salerno Sistemi

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Condannata Salerno Sistemi alla restituzione delle somme non dovute: l’applicazione di una tariffa maggiore per le pertinenze delle abitazioni adottata da Salerno Sistemi non è giustificata

La Corte d’Appello di Salerno ha posto fine ad un’annosa vicenda insorta tra il CODACONS CAMPANIA, difeso dall’avv. Raffaella D’Angelo e SALERNO SISTEMI, che come concessionaria del servizio idrico per la città di Salerno, non considerava le utenze idriche presenti nei box e garage come locali di pertinenza degli immobili, ma come utenze non domestiche.

Il comportamento adottato da Salerno Sistemi, a prescindere dal non rispetto del codice civile e delle leggi vigenti, comportava un aggravio di spesa ingiustificato per gli utenti:

1)   Perché il costo del servizio per uso non domestico è soggetto ad una tariffazione più elevata rispetto a quella prevista per l’uso domestico;

2)   Perché nella fatturazione delle predette utenze definite, “non domestiche”, veniva addebitato l’ulteriore costo della “quota fissa”, consistente in una somma dovuta a prescindere dal consumo effettivo di acqua, mentre per le utenze domestiche il costo del servizio viene calcolato in base all’effettivo consumo di acqua.

“Il collegio della Corte d’Appello, presieduto dalla dott.ssa Ferrante e composto dalla dott.ssa Tomay, relatore della sentenza e dalla dott.ssa Rotunno, con una sentenza che non possiamo non elogiare per la completezza e l’analisi attenta – dice l’Avv. D’Angelo che ha difeso il Codacons in tutto l’iter che ha portato a questo risultato – ha ritenuto illegittimo il comportamento della Salerno Sistemi, come da noi denunciato, perché in contrasto non solo con le vigenti disposizioni di legge ma anche con il Regolamento della SIIS, gestore unico dell’ATO Sele, a cui aderisce Salerno Sistemi, che col suo comportamento, discriminava gli utenti serviti da Salerno Sistemi rispetto all’utenza servita da altri gestori aderenti all’ente d’ambito.”

Salerno Sistemi, quindi, è stata condannata ovviamente non solo alla cessazione del comportamento contestato, ma anche a darne notizia all’utenza mediante pubblicazione sulla stampa locale, con una penale di € 1000,00 al giorno nel caso che superi i tre mesi dalla sentenza, oltre che alla restituzione delle somme non dovute.

 “Invitiamo quindi –conclude l’Avv. D’Angelo – tutti i titolari di contratti di utenza della Salerno Sistemi, presenti nei box e garage, a rivolgersi al Codacons per avere la restituzione delle somme versate in eccedenza negli ultimi cinque anni”.

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