Una grande festa al Gran Caffè Gambrinus per il libro di Bruscolotti.

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Un pomeriggio ricco di emozioni è quello che si è svolto al Gambrinus giovedì 10 marzo.

Il prestigioso Gran Caffè di Piazza Trieste e Trento, gremito fino all’inverosimile, ha ospitato tutti gli amici che sono venuti a far festa a Beppe Bruscolotti in occasione della presentazione del libro a lui dedicato : Una vita azzurra: Beppe Bruscolotti, storia del capitano del Napoli” a cura di Rosario Bianco, edito da Rogiosi.

 

Oltre ai tantissimi rappresentanti della Stampa, numerosi gli ospiti che si sono alternati al tavolo dei relatori . Il Sindaco Luigi de Magistris, da sempre presente agli eventi Rogiosi è stato il primo a parlare dopo l’introduzione da parte dell’autore Rosario Bianco. Dopo di loro, Franco Esposito, l’Assessore allo Sport del Comune Ciro Borriello, Gino Rivieccio, il Sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino, Gianni Improta, Mimmo Carratelli, Antonio Corbo, Antonio Juliano, Enzo Montefusco, Gennaro de Stefano, Giuseppe Montanino, Carmine Tascone, Enzo Petrazzuolo, Maurizio de Giovanni, Monica Sarnelli, Alfonso de Nicola, responsabile dello Staff Medico della SSC Napoli.

Tutti loro hanno avvolto in un grande abbraccio il campione azzurro assieme al pubblico che non si è risparmiato e ha festeggiato i propri beniamini con applausi commossi. Il libro, un racconto emozionale corredato dalle foto di Mario Siano, è andato subito a ruba perchè tutti hanno voluto portare con se’ il ricordo di un pomeriggio all’insegna del ricordo del Napoli di Bruscolotti.

Il libro

Un volume sulla vita e lo spirito di Beppe Bruscolotti, professione: Capitano del Napoli. Ancora oggi, a distanza di quasi trent’anni dal suo ritiro, è acclamato dai tifosi, e non solo da quelli azzurri. Ha incarnato l’idea di un calcio duro e puro, che dai campetti “terra e polvere” può portare in Coppa Campioni.

Beppe Bruscolotti è per tutti “Palefierro” in virtù di un fisico indistruttibile e una mentalità caparbia. In poco tempo, infatti, Beppe passa al professionismo. L’incontro con Napoli e la sua gente lo strega, è amore a vita. Non solo calcistico. Qui conosce Mary, futura moglie. In pochi mesi è titolare inamovibile, nonché simbolo dello spogliatoio. Ogni nuovo arrivato deve mostrare a lui, e poi alla società, il legame con la maglia. Maradona diventa subito uno dei suoi più cari amici. A lui dona la fascia di capitano in cambio di una promessa. Il Pibe de Oro la mantiene presto e arriva lo scudetto a Napoli, per la prima volta nella storia. Beppe, Capitano storico, realizza il sogno. Un altro gli sfuma: la Nazionale italiana non accetta i talenti del Sud. Storie di politica che nulla dovrebbero avere a che fare col calcio ma che purtroppo esistono e pesano.

 

Giuseppe Bruscolotti

Giuseppe Bruscolotti nasce a Sassano, il 1º giugno 1951. Già calciatore italiano, di ruolo terzino destro, vanta 511 partite giocate tra campionato e coppe. È il primatista di presenze in tutte le competizioni con la maglia del Napoli (di cui 387 in serie A, 96 nelle coppe nazionali e 28 nelle coppe europee). Nel 1985, attento alla causa sociale-giovanile napoletana, e sulla scorta della grande amicizia con il Pibe de Oro, fonda insieme a Diego Armando Maradona la “Scuola Calcio Maradona-Bruscolotti” sita a Massa di Somma; divenuta successivamente “Scuola Calcio Bruscolotti”, di cui Bruscolotti è presidente e istruttore tecnico. L’attività ha salvato negli anni numerosi giovani dalle cattive tentazioni della strada.

 

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