"Giovanni e Paolo al di là di Falcone e Borsellino" , spettacolo teatrale a Fisciano.

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L’associazione Nazionale Magistrati , sezione di Salerno ha organizzato presso il Teatro di Ateneo Campus dell’Università di Salerno, a Fisciano il 23 maggio 2014 , a 21 anni dalla strage di Capaci , per non dimenticare ma uno spettacolo teatrale dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il Giudice Sandra Camassa di Trapani ha scritto un testo stupendo, adattato da Dario Garofalo e magistralmente interpretato da lui stesso e dalla Compagnia Teatrale di Trapani , per raccontare teatralmente “Giovanni e Paolo al di là di Falcone e Borsellino” il rapporto di amicizia tra i due magistrati uccisi dalla mafia , con ironia ma anche con grande senso di appartenenza , alla ricerca della verità. Tutto questo in una città, una regione , una nazione , spesso distratta ,dove occorre ricordare e offrire opportunità di riflessione, di incontro, oltre le celebrazioni.

Nelle scuole , nelle piazze, sulla nave della legalità giunta sempre più gremita a Palermo, con migliaia di studenti, ogni anno gli appuntamenti del RICORDO non mancano, ma è nella coscienza collettiva , nella consapevolezza di ciò che è stato che forse serve ancora ricordare.

“ Ho voluto raccontare e celebrare a modo mio Giovanni Falcone , con il quale ho avuto il piacere di lavorare – ha raccontato a fine spettacolo l’autrice del testo Sandra Camassa- . Un uomo molto severo sul lavoro ma molto ironico, goliardico fuori dalle aule di tribunale. Di celebrazioni se ne fanno tantissime ma nessuno racconta mai l’amicizia tra Giovanni e Paolo e l’intensità del loro rapporto umano , tra personalità completamente diverse ma forse complementari.”

Ed infatti in un luogo metafisico, nel quale è ambientate questa narrazione teatrale , la Casa degli Uomini Eletti, Falcone e Borsellino, sono estremamente semplici e normali, in una dimensione di un non luogo dove maschera e volto si mescolano in un racconto di sé, del proprio modo di essere senza sentirsi eroi ma soltanto uomini , anche se per noi tutti uomini davvero “speciali”.

Gilda Ricci

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