Giffoni, Giuliano; no a biogas.

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Antonio GiulianoAntonio Giuliano, candidato sindaco nel Comune di Giffoni Valle Piana con la lista “Giffoni Bene Comune”, interviene sulle problematiche ambientali che attanagliano il territorio e, in particolare, sull’utilizzo delle energie alternative e sulla riduzione delle emissioni di CO2.

“Durante l’ultima consiliatura – spiega Antonio Giuliano – siamo riusciti a realizzare diversi interventi significativi, attraverso i lavori di efficientamento energetico su quattro edifici comunali con la realizzazione di impianti smart, l’installazione di impianti fotovoltaici per circa 100 kw e la redazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile. Il PAES contiene l’insieme delle misure da attuare, selezionate in considerazione delle criticità e delle risorse che abbiamo riscontrato sul territorio. Il documento programmatico consentirà di accedere anche ad importanti finanziamenti europei per la riduzione delle emissioni di CO2”.

E’ proprio Giuliano a fare chiarezza in merito all’opportunità di realizzare impianti a biomassa nel Comune di Giffoni Valle Piana.
“Tra le misure previste c’è anche la realizzazione di un impianto per lo sfruttamento delle biomasse agroforestali, iniziativa che andrà valutata attentamente e strutturata. E’ vero che ci sono diversi esempi virtuosi ma stiamo monitorando anche le conseguenze negative per tutelare la comunità ed il territorio”.

L’impegno di Antonio Giuliano, dunque, per evitare un altro caso Cembra, il Comune situato in Trentino dove sono stati investiti circa 2 milioni di euro per la costruzione di una centrale a biomassa alimentata a legna ma i macchinari sono fermi perché il Gse non ha autorizzato la centrale a produrre energia elettrica.

“In estate non si sa dove canalizzare l’energia termica e la centrale è sovradimensionata. Per non parlare del fatto – continua Giuliano – che spesso si parla di un utilizzo di tali impianti per il trattamento dei rifiuti, essendo la frazione organica dei rifiuti solidi equiparata, con decreto ministeriale, alle biomasse. Se facciamo poi riferimento alle biomasse alimentate a legna, scopriamo che non è così eco-friendly. Voler bene a Giffoni significa tener presente l’enorme inquinamento provocato dai fumi e dalle micro particelle emesse nell’aria, e rischioso per l’ambiente e la salute dei cittadini. Stiamo considerando anche l’impatto del traffico dei camion sul territorio per il continuo rifornimento di materiale da bruciare ma, soprattutto, la capacità di rigenerazione dei nostri boschi”.

Altra tematica particolarmente delicata è l’utilizzo delle risorse boschive del territorio dei Picentini.

“La nostra idea è quella di creare le condizioni per utilizzare in modo sostenibile le risorse boschive, evitando che si perpetui lo scempio delle montagne. Dobbiamo stimolare la creazione di cooperative che provvedano al taglio ed al rimboschimento, sfruttando tutte le opportunità offerte dai nuovi Piani di Sviluppo Rurale. L’obiettivo più ambizioso è quello di sostenere la creazione di aziende della filiera del legno, come quelle per la produzione di pellet o altri lavorati di alta qualità.

Le nostre risorse non devono arricchire le lobby di turno ma restare nel nostro territorio per creare opportunità di lavoro per i cittadini giffonesi. In questa visione anche i più giovani dovranno essere coinvolti, a partire dalla scuola con la creazione di percorsi didattici che consentano di mostrare ai bambini le varie fasi del processo produttivo: dalle operazioni di martellatura dei fusti direttamente nei boschi, fino ai processi di realizzazione del prodotto finale nelle aziende. Educare i nostri figli a riscoprire la montagna e consentire alle nuove generazioni di utilizzare in modo intelligente ciò che la natura ci offre, significa – conclude Antonio Giuliano – impegnarsi a salvaguardare e valorizzare questo straordinario patrimonio. Non bruciamo il nostro futuro”.

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