Giancappetti indimenticabile maestro.

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Nella storia di GAZZETTA DI SALERNO non c’è il necrologio.

Ma il nostro impegno per l’informazione locale e’ nato proprio come espressione della comunità salernitana che attraverso GAZZETTA può ritrovare la sua identità, la sua vitalità, la sua storia civile e culturale.

Per noi informazione locale significa anche conoscenza affettuosa dei cittadini e tra i cittadini.

Per questo diventa importante capire, sottolineare e divulgare soprattutto la testimonianza dei cittadini migliori. Questa riflessione viene purtroppo sollecitata quando qualche viene improvvisamente a mancare appunto qualche concittadino conosciuto e riconosciuto come migliore.

Così adesso la morte di GIANCAPPETTI determina non solo tristezza e sincera partecipazione al dolore dei familiari e degli amici, ma anche riflessione sulla straordinaria testimonianza di un grande salernitano.

GIANCAPPETTI e’ conosciuto soprattutto come Artista, come imprenditore della ceramica. Tante sue opere rendono belle molte strade e tante case della nostra città. Tra tutte a Salerno, come ha ricordato il Sindaco De Luca, la nuova cupola dell’Annunziata a Porta Catena sarà certamente considerata l’ultima opera di un Maestro dell’arte della ceramica colto ed elegante. La bella cupola e’ insieme conservazione ed innovazione, proprio come tutto l’itinerio artistico, imprenditoriale ed umano di GIANCAPPETTI.

Ma GIANCAPPETTI non è stato solo un grande artista della ceramica. E’ stato davvero un Maestro della Comunicazione. In Italia e non solo in Italia ha creato marchi ed immagini per la identificazione di prodotti, resi famosi proprio dai “certificati di nascita” ideati da lui : aveva capito con decenni di anticipo che la qualità e la cultura della comunicazione determina qualità e cultura di vita, di relazione tra le persone che vogliono fare bene il bene. GIANCAPPETTI faceva bene tutto, faceva bene per tutti.

Ha operato con impegno, creando con idee originali percorsi artistici sui quali sarà possibile incoraggiare le nuove generazioni: anche una sola mattonella impegnava il suo tempo, la sua dedizione. In un piccolo quadratino di ceramica c’era non solo la sua arte eccellente, ma il segno del suo rigore, della sua attenzione, del suo stile elegante nel rapporto con le richieste, i desideri, le cose degli altri, della comunità. Una comunità’ senza confini: i suoi colori erano la sua lingua, una lingua internazionale, compresa ed apprezzata dovunque.

GIANCAPPETTI ci ha avvicinato ai paesaggi più belli, ci ha reso capaci di conoscere, apprezzare e capire quali sono le cose che devono piacerci di più, perché sono belle davvero. Di qui aveva origine anche il suo rapporto di amore per il Signore, la sua fede, il suo ottimismo, la sua disponibilità verso gli altri: tutto era bello soprattutto se era il Signore ad averlo creato. Mi colpiva sempre il suo sguardo: cercava l’armonia e ti accorgevi della sua gioia, del suo compiacimento discreto e tuttavia evidente.

Insomma i suoi sentimenti, il suo rapporto con Dio, le sue scelte non erano certamente nascoste e tuttavia mai ostentate. Tra queste certamente anche l’amicizia vera che ha regalato a tanti di noi, come la gioia e l’allegria dei suoi disegni, dei suoi colori. Ecco come e perché GIANCAPPETTI e’ stato davvero un grande ed indimenticabile Maestro per tanti e per tanto.

Antonio Bottiglieri

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