Al GFF il primo lungometraggio di Laura Halilovic: Io Rom Romantica

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 COMUNICATO STAMPA GIFFONI FILM FESTIVAL 2014 – BE DIFFERENT 

È stato presentato in anteprima al Giffoni Film Festival Io Rom Romantica, il primo lungometraggio di Laura Halilovic, regista nata a Torino nel 1989 da una famiglia di origini rom della Bosnia-Erzegovina. Il film racconta la storia di Gioia, una ragazza rom diciottenne che cerca di sfuggire alle tradizioni delle sue origini che la vorrebbero al più presto sposata con un uomo della sua etnia, gettando nella disperazione la sua famiglia, in particolare il padre, che si sente minato nella sua autorevolezza. Ma Gioia sogna un’altra vita: vorrebbe la cittadinanza italiana, ama il cinema, ambisce a diventare regista e desidera un amore vero.

Il film, prodotto dalla Wildside in collaborazione con Rai Cinema, sostenuto dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e distribuito dalla Good Films, uscirà nelle sale in 15 copie il 24 luglio. La colonna sonora, composta da Santi Pulvirenti, è CAM/Gruppo Sugar.

Una storia di forte matrice autobiografica, e un sogno che si realizza per la giovane regista. “A 8 anni – ha raccontato a Giffoni – avevo un solo desiderio: fare cinema. Colpa di Woody Allen e del suo capolavoro Manhattan. Ero sicura che il cinema mi avrebbe permesso di essere riconosciuta come una ragazza normale. Da piccola inventavo storie prendendo spunto dalla gente che vedevo passare per strada, e immaginavo di farne un film”. Un’ambizione che si scontrava con le credenze della sua comunità, per la quale il cinema è pornografia. “Inizialmente è stato difficile convincere la mia famiglia – ha spiegato ancora la regista – mio padre non voleva. Poi, quando ha visto uno dei miei documentari in tv, ho capito che era soddisfatto di me, anche se faceva di tutto per non dimostrarlo. Adesso è il mio primo tifoso, e vuole che faccia un altro film al più presto”.

Protagonista del film, l’esordiente Claudia Ruza Djordjevic, classe 1998, ex allieva del corso di recitazione di Giulio Scarpati. La giovanissima protagonista ha detto di non sentire il peso di un ruolo ingombrante: “Laura racconta la storia di una ragazza coraggiosa, pronta a combattere contro tutto e tutti per realizzare il suo sogno. È quello che dovrebbe fare ogni ragazza rom”.

Co-protagonista del film l’attore Marco Bocci, nei panni di Alessandro, guida e “consigliere ambulante” di Gioia: “Appena ho letto la sceneggiatura ho accettato subito di prendere parte al film. L’entusiasmo e la determinazione di Laura mi hanno trascinato. È stata un’esperienza diversa: stare a contatto con un’altra cultura mi ha insegnato tante cose e mi ha permesso di conoscere nuovi amici”.

 “Colpa” di Woody Allen anche la scelta di raccontare la differenza tra culture e temi come l’emarginazione, l’integrazione e il desiderio di affermazione attraverso toni da commedia: “Se il film fosse stato troppo drammatico – ha spiegato ancora il cast – avrebbe potuto essere controproducente, c’era il rischio di alimentare il pregiudizio da parte dei non rom, invece che combatterlo. Woody mi ha insegnato che per conquistare il pubblico bisogna essergli simpatico”. Sul suo futuro da regista, infine, Laura Halilovic ha le idee chiare: “Voglio continuare a fare film e voglio continuare a lavorare in Italia, anche se la burocrazia mi impedisce di diventare italiana a tutti gli effetti. A meno che non arrivi una chiamata da Woody”.

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