Eugenio Bennato chiude la Festa della Madonna delle Galline a Pagani.

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L’edizione 2019 della festa della Madonna delle Galline rimarrà negli annali tra le feste particolarmente attente a consolidare un primato in Campania: quello della fede religiosa e della naturale vocazione artistica dei paganesi  per le manifestazioni religiose legate al folklore.

Questa sera, alle 21, in Piazza Corpo di Cristo il concerto di Eugenio Bennato calerà definitivamente il sipario sulla Festa della Madonna delle Galline.

Eugenio Bennato, esponente di spicco  della scuola di cantautori napoletana assieme ai due fratelli Edoardo e Giorgio, al compianto  Pino Daniele e a Tony Esposito, è laureato in fisica, ed è stato nel 1969  uno dei fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Sette anni dopo fedele alla sua formazione e alla sua passione fonda i Musicanova. Nel 1998 ha da vita, invece, al movimento Taranta Power  con l’intento di promuovere la Taranta attraverso la musica.

Da sempre attratto dai ritmi mediterranei legati alla tradizione popolare, è stato anche  autore di diverse colonne sonore tra cui quella dello sceneggiato televisivo L’eredità della priora (1980), tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Alianello, e La stanza dello scirocco, per la quale vinse nel 1999 il Nastro d’Argento per la miglior colonna sonora. Negli anni ’90 torna alla sperimentazione e la ricerca nel campo della musica popolare del Sud alla quale è legato in modo indissolubile.

Proprio per questa ragione Eugenio Bennato è forse l’autore musicale che meglio di chiunque altro può incarnare l’essenza della festa della Madonna delle Galline, delle sue Tammorre, delle sue Nacchere e dell’ispirazione che proviene dai Toselli e dalla semplicità della fede dei paganesi.

Appuntamento quindi questa sera in Piazza Corpo di Cristo a Pagani, dove la chiusura popolare della festa della Madonna delle Galline trova in Eugenio Bennato non solo il protagonista più degno, ma anche un esempio del trasporto del coinvolgimento, della musicalità, delle melodie popolari meridionali.

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