Emergenza lavoro a Salerno, chiude Filtrona. 80 persone senza lavoro. Maccauro: sgomento ed amarezza.

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A seguito della decisione di chiusura dello stabilimento Filtrona di Salerno, che comporta la perdita del lavoro di 80 persone circa, il Presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La decisione della Essentra Filter Products Spa (meglio conosciuta come Filtrona) di chiudere lo stabilimento di Salerno, dove sono impiegati circa 80 unità, provoca un sentimento di sgomento e di amarezza perché è un altro pezzo importante della storia dell’industria salernitana che decide di lasciare il nostro territorio.
Questo ennesimo episodio conferma che ormai non possono più essere rimandate le decisioni sulle vere questioni che impediscono alle imprese e, quindi, al Paese di guardare al futuro. Vanno sciolti, pertanto, immediatamente i nodi che bloccano qualsiasi progetto di mantenimento, di crescita e rilancio del tessuto industriale, senza cui non c’è prospettiva alcuna di sviluppo per il nostro territorio.


L’elevato costo del lavoro, la produttività ridotta rispetto a tutti gli altri paesi nostri competitor, la difficoltà di accesso al credito, l’elevato livello di tassazione, il costo e la qualità’ dell’energia erogata, una burocrazia pesante e invadente che si aggiunge a un sistema normativo farraginoso e lungo rappresentano le priorità a cui mettere mano se non vogliamo rassegnarci a un lento e inarrestabile declino.
La vicenda Essenia Filter Products SPA, che pure opera in un settore molto delicato e difficile quale quello dei filtri per sigarette, si inquadra esattamente in questo contesto, dove le diverse criticità si intrecciano e si sommano, determinando, da parte delle imprese, scelte perentorie e radicali.

E’ evidente che siamo nettamente in ritardo di fronte ad una strategia che prenda di petto i nodi non sciolti dello sviluppo. Sulla questione Filtrona prendiamo atto della decisione assunta nel pieno rispetto delle volontà e delle determinazioni aziendali. Tuttavia rimarchiamo con chiarezza che sarebbe stato auspicabile, di fronte a decisioni così gravi che hanno un significativo impatto sociale, un diverso approccio nella gestione dell’intera vicenda.

Come in altre aree del Paese, di fronte a situazioni di crisi aziendali, anche sul nostro territorio riteniamo indifferibile avviare un confronto serrato sulle sorti del comparto industriale per mettere in campo tutti gli strumenti utili alla sua salvaguardia.”

 

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