Edilizia scolastica, la Feneal Uil: si faccia presto, non ci sono più alibi.

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fenealuilsalernodalla Feneal Uil Salerno riceviamo e pubblichiamo

Gli alibi sono finiti e la battaglia portata avanti dal nostro sindacato è finalmente ad un punto di svolta. E’ stato pubblicato, ed ha quindi carattere di ufficialità, il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri che sblocca cento milioni di euro dal Patto di Stabilità interno per Province e Città Metropolitane garantendo interventi nel campo dell’edilizia scolastica per il biennio 2015-2016. In sostanza, con questo provvedimento, gli interventi edilizia di riqualificazione, realizzazione e messa in sicurezza delle scuole potranno essere realizzati senza dover tenere conto degli equilibri di bilancio dettati dal Patto di Stabilità.

Un impulso importante perché anche nella nostra provincia la situazione delle scuole è al collasso, ma al contempo è la fine di qualsiasi tipo giustificazione e scusante che fino ad oggi ha caratterizzato l’immobilismo degli enti preposti a questo intervento. Alla provincia di Salerno sono stati assegnati, nella prima tranche di decreto relativo allo sblocco, un milione e 278mila euro.

Il pur notevole ritardo con il quale il Governo ha deciso di varare questo decreto permette di dare una svolta decisiva ad alcuni interventi di edilizia scolastica che oltre ad offrire una opportunità per gli istituti permette un rilancio occupazionale per il settore. La Feneal Uil, che ha sostenuto questa battaglia importante per il territorio, muovendosi in una condizione di quasi assoluta solitudine, si assume adesso il compito di vigilare affinché questi cantieri siano definitivamente ripresi o avviati. La Provincia innanzitutto e i Comuni interessati dimostrino di essere usciti da quell’immobilismo che in questi anni li ha caratterizzati rispetto a una situazione che imponeva, invece, una attività molto più frenetica sul versante politico e istituzionale. Il diritto allo studio e la possibilità di garantire occupazione in campo edilizio avrebbero dovuto essere un dogma verso il quale volgere attenzione assoluta. Così non è stato. Ma è ancora più importante che ora lo sia, per non perdere l’ennesima opportunità che rischia di sfuggire.

Aprano subito i cantieri troppo tempo è trascorso tre anni dal fermo delle opere , la dignità degli operatori scolastici e degli studenti non può essere ulteriormente calpestata non si possono più tollerare altri ritardi .
– Contursi Complesso scolastico E. Corbino
– Itis Marone di Mercato San Severino
– Liceo Scientifico Caccioppoli Scafati
– Liceo classico\ scientifico Sapri
– Istituto tecnico Vanvitelli Cava de’ Tirreni

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