Echinacea, un rimedio antico contro il raffreddore.

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echinacea-curare-raffreddore-1a cura della D.ssa Giovanna Valente, Farmacista (lauree specialistiche in Farmacia e Farmacia Industriale) iscritta all’Ordine della Provincia di Napoli dal 2011.

L’echinacea è una pianta erbacea, originaria del Nord America, appartenente alla famiglia delle Asteraceae

Veniva utilizzata, fin dai tempi più antichi presso molte tribù indiane per curare ferite e malattie da raffreddamento.

Attualmente la radice dell’Echinacea purpurea è utilizzata in omeopatia e fitoterapia per le sue proprietà ed i suoi benefici sull’organismo umano.

Grazie alla presenza delle glicoproteine,echinacina ed echinacoside, è un potente immunostimolante, antinfiammatorio, antivirale. La presenza delle alchilammidi le conferisce attività fungicida, attiva contro la Candida albicans; i polifenoli, quali acido clorogenico, caffeico, cicorico, le danno azione antiossidante, proteggendo dai danni dei radicali liberi; le vitamine A,C, E contribuiscono all’azione immunostimolante e antiossidante.

L’echinacea trova largo impiego nella prevenzione e nella cura delle patologie da raffreddamento, quali febbre da influenza stagionale, raffreddore, mal di gola, tosse. Usata nella formulazione di creme e pomate x uso topico, per dare sollievo da rossori, bruciori, causati dalle dermatiti, da allergie e come cicatrizzante.

É un valido aiuto come depurativo di fegato e reni nell’espulsione delle sostanze di scarto dell’organismo.

È utilizzata, inoltre, nelle formulazioni ad uso topico per il benessere di pelle e capelli nella cura della psoriasi e della dermatite seborroica.

In fitoterapia ed omeopatia le formulazioni a base di echinacea sono: colliri, sciroppi per bambini, integratori in compresse, spray per gola, spray nasale, pomate per uso cutaneo, estratto secco in capsule, bustine per tisane, tintura madre.

Si sconsiglia l’assunzione dell’echinacea in soggetti allergici alle Asteraceace e nei pazienti in cura con farmaci immunosoppressori, in quanto si rischierebbe di contrastare l’azione del farmaco.

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