Donne Che Non Tremano, da L'Aquila a Maiori.

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2013-08-29-374Si è fatto un viaggio nella memoria giovedì sera a Maiori, nell’ambito della seconda serata della rassegna “Un Libro Sotto Le Stelle”, la kermesse letteraria di 4 serate, ognuna dedicata ad un libro di rilievo nazionale ed internazionale, promossa ed organizzata dall’Associazione “Meridiani”, con il Patrocinio del Comune di Maiori e la collaborazione di Tecnoscuola.

Nella serata di giovedì è stato dunque presentato il cofanetto intitolato “Donne Che Non Tremano”, realizzato dall’inviata e conduttrice di Sky TG 24 Ilaria Iacoviello e dal fotoreporter Giampiero Corelli (edito da Danilo Montanari Editore). “Donne Che Non Tremano” è una raccolta di oltre 30 interviste ad altrettante donne che hanno vissuto il dramma del sisma che ha devastato L’Aquila e dintorni la notte del 6 aprile 2009, quando una scossa di magnitudo 5.9 devastò il capolouogo abruzzese e cancellò dalle carte geografiche interi centri come Onna. Alle interviste di Ilaria Iacoviello, che ha seguito da inviata l’emergenza terremoto ed è tornata sul posto diverse volte, fanno da corredo le foto scattate da Giampiero Corelli.

mg_8957silvana-paulikLibri come quello di Ilaria Iacoviello sono luoghi di incontro di emozioni, luoghi dove emozioni individuali incontrano emozioni collettive, che eventi del genere, grazie alla massiccia copertura mediatica ricevuta, inevitabilmente suscitano. Ilaria Iacoviello ha quindi voluto raccontare le storie di oltre 30 donne, coinvolte a vario titolo nel dramma del sisma che fece oltre 300 morti e più di 10 miliardi di euro di danni, che con tenacia, con determinazione e con forza d’animo, non hanno mai perso la speranza e da quella catastrofe hanno trovato la forza per ricominciare. “Appena arrivata a L’Aquila”, racconta Ilaria, “la primissima persona che mi si fece incontro fu una signora anziana, che mi chiese dove procurarsi le medicine di cui aveva bisogno, poichè era malata di cuore. Quegli occhi non li dimenticherò mai, quella donna aveva perso tutto e nonostante fosse cosciente di aver perso tutto, nel suo sguardo c’era quella spinta ad andare avanti, Jemo ‘Nnanzi, come si dice in Aquilano. Questo libro non vuole essere l’ennesima voce sul dramma, ma vuole raccontare in chiave positiva le storie di oltre 30 donne, dalla mamma che ha scoperto di aver concepito il suo bimbo, al magistrato che ha condotto l’inchiesta, all’operatrice della Protezione Civile, alla suora che ha lottato con i denti per riaprire la sua scuola, fino a Natalia, imprenditrice che aveva la sua attività nel centro storico, con la quale è nata una bellissima amicizia testimoniata anche dal fatto che lei è qui stasera a raccontare la sua storia. Questo libro nasce inoltre da una iniziativa che coinvolge tre città come l’Aquila, Ravenna (la mia città) e Matera, che hanno presentato una candidatura comune a Capitale Europea della Cultura del 2019.”

Una delle protagoniste dell’opera di Ilaria è dunque Natalia Nurzia, imprenditrice del settore dolciario, che era presente a Maiori ed ha raccontato la sua storia: “Io ho un bar-laboratorio nel centro storico dell’Aquila”, racconta Natalia con la tenacia tipica degli abruzzesi,  “che grazie a Dio non aveva subito danno significativi. Non riuscivo però ad accedervi perchè il Centro Storico era stato chiuso. Avevo però l’esigenza di riprendere la mia attività (i Torroni al cioccolato Fratelli Nurzia), che la mia famiglia manda avanti da 6 generazioni e che era l’unico mezzo di sostentamento per me, per la mia famiglia, e per le 15 persone che lavorano nel mio laboratorio. Ho quindi riavviato la mia attività in maniera praticamente ‘abusiva’ e l’8 dicembre del 2009,  8 mesi dopo il sisma, ho riaperto il mio bar nel Centro Storico, anche se c’è rimasto poco e niente intorno. Io devo comunque riterermi fortunata, ho avuto la forza di ricominciare perchè non ho perso persone care a causa del sisma, ad altri purtroppo non è andata così. Le difficoltà per un piccolo imprenditore come me sono già tante, ed un contesto come quello aquilano è un ulteriore scoglio da superare, ma come ce l’ho fatta finora continuerò a farcela, di questo ne sono sicura.”

Nel corso del dibattito, moderato da Pietro Pizzolla, si è anche affrontato il tema del processo alla Commissione Grandi Rischi, che ha visto tutti gli imputati, tra i quali l’ex Responsabile della Protezione Civile Barberi e l’ex Direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica Boschi, condannati in primo grado a 6 anni con interdizione perpetua dai pubblici uffici, e si è preso atto della mancanza di cultura della consapevolezza del rischio, sia esso sismico, vulcanico o idreogeologico, presente sul territorio nazionale. Il terremoto non può essere previsto, e l’unico modo di fare prevenzione è, per usare una metafora cara all’Associazione Meridiani, che ha a cuore anche il tema della sicurezza stradale, quello della sicurezza passiva, cioè costruire edifici nel rispetto delle norme antisismiche.

 

 Sono intervenuti al dibattito anche l’Ing. Fernando Mele, socio di “Meridiani”, Maurizio Marciano, Consigliere Delegato ai Rapporti Istituzionali del Comune di Maiori, ed Edmondo Gallo, Direttore del Centro di Formazione Tecnoscuola.

Ilaria Iacoviello sarà anche presente venerdì sera in qualità di moderatrice dell’incontro dedicato al libro di Paolo Franchi, prima firma de “Il Corriere Della Sera”, intitolato “Giorgio Napolitano. La traversata da Botteghe Oscure al Quirinale”, alla presenza dei giornalisti Giuseppe Scanni e Carlo Verna (RAI) e del Sindaco di Maiori Antonio Della Pietra.

 

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