Il divorzio dei compromessi sposi, Carlo Buccirosso mercoledì 20 al Teatro De Filippo di Agropoli.

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big_55Il più recente evento artistico di Buccirosso è “Il divorzio dei compromessi sposi”. Il teatro “Eduardo De Filippo” di Agropoli, saggiamente diretto dal dott. Pierluigi Iorio, propone uno speciale evento artistico. Buccirosso arricchirà, il 20 gennaio p.v., con la sua presenza, la proposta artistico-culturale del teatro agropolese.

E’ un momento fortemente atteso in lungo e in largo nel Cilento. “Il divorzio dei compromessi sposi” è un evento teatrale di e con Carlo Buccirosso. Altri interpreti sono Rosalia Porcaro, Gino Monteleone, Nunzia Schiano. La regia porta la firma Buccirosso. E’ prodotto dall’ Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro.

I costumi sono di Maria Pennacchio, le scene di Gilda Cerullo e le musiche di Diego Perris. In questa prima fase dell’anno 2016 sarà con noi l’attore, regista e commediografo partenopeo, già ampiamente noto per le sue affermate qualità artistiche. Buccirosso ha conquistato recentemente diversi premi e riconoscimenti in qualità di attore non protagonista. Il più recente, lo scorso anno, è il “David di Donatello” per “Noi e la Giulia”, nel 2014 il “Nastro d’Argento” per “Song’ e Napule”. Nel 2009, invece, ha portato a casa il premio “Ciak d’Oro” per “Il divo”. La carriera di questo genuino signore del palcoscenico, di origine partenopea, classe ’54, è ricca per la sua intensa attività cinematografica, televisiva e teatrale. La sua notorietà richiama specialmente il ruolo assunto, in qualità di coprotagonista, con Vincenzo Salemme in molteplici film e spettacoli. La trama dell’evento teatrale atteso ad Agropoli si ricollega alle dinamiche generali del romanzo storico manzoniano.

Eventi e personaggi decontestualizzati dal contesto narrativo del Manzoni vengono collocati in chiave satirico-farsesca secondo la struttura dell’operetta musicale nella contestualità spazio-temporale attuale. Tornano, comunque, nella proposta di Buccirosso, nella garanzia propositiva sommaria del romanzo manzoniano, i caratteri dei personaggi narrati dallo scrittore dell’Ottocento. Perpetua, Agnese, Don Rodrigo, don Abbondio, i Bravi, l’ Innominato assumono una innovativa collocazione scenica con riadattamenti e nuove ambientazioni in fedele adesione all’operetta musicale. “Don Rodrigo, usuraio dell’entroterra campano, emigrato sulle rive del lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attività finanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di Renzo Tramaglino, giovani di modeste famiglie contadine irrimediabilmente compromesse dai legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo, a tal proposito appare fermamente deciso a sperimentare, loro malgrado, il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse”. Lo spettacolo si arricchisce per il vario uso linguistico, per la girandola di figure interpretative inferiori del corpo di ballo, per le diverse canzoni e coreografie.

news59517Il tutto completa il mosaico della classica satira popolare, elemento di spessore della tradizione teatrale. Quella satira che, in quanto genere della letteratura, delle arti, della comunicazione, caratterizzata dall’azione critica, diverge dalla pura comicità e l’autore con abilità diviene maestro di “colore” e con il suo intervento mostra le contraddizioni e promuove il cambiamento.

Questa ulteriore valida scelta è del Direttore Artistico del Teatro “E. De Filippo” e della Compagnia Stabile di Agropoli. La presenza di Carlo Buccirosso con “Il divorzio dei compromessi sposi” nel programma di prosa si traduce conferma di buona gestione. Agropoli con il suo teatro scrive oggi una nuova pagina di cultura. L’amore per il palcoscenico, l’impegno e il talento di Pierluigi Iorio, serviranno a confermare anche nel prossimo futuro questo indirizzo di qualità.

 
Emilio La Greca Romano

 

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