Da Bonelli e Cornejo, Positano Premia la Danza sabato 1.

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Brigitte Lefevre e Azari Plisetsky, Maria Alexandrova e Federico Bonelli, Petra Conti ed Eris Nezha, Herman Cornejo, Anne Laudere ed Edvin Revazov sono alcuni dei premiati della 46esima edizione di ‘Positano Premia la Danza-Leonide Massine’ che si svolgerà il 1 settembre nella Spiaggia Grande. Un riconoscimento alle eccellenze tersicoree nel mondo che sarà consegnato anche a Rosanna Purchia, sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli, a Vladislav Lantratov, Jia Yong Sun, Alessandro Staiano, Yanier Gómez. I Premi Giovani Promesse andranno a Letizia Masini e Daniele Donato, allievi della Scuola di ballo dell’ Accademia Teatro alla Scala.

Accanto al gran gala novità di quest’anno è ‘Positano Danzarcheologia’ con la prima apertura notturna (1 e 2 settembre) del sito della Villa Romana. L’iniziativa continuerà dopo il Premio a cura della Scabec Regione Campania e fa parte del programma di visite serali nei siti culturali dal titolo “Campania by night”. Sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. (e rimasta sconosciuta fino a pochi anni fa) la Villa Romana di Positano custodisce reperti archeologici dal valore inestimabile come un ciclo di affreschi del I secolo dopo Cristo. La Villa si colloca al di sotto della chiesa di Santa Maria Assunta. A dieci metri di profondità è possibile ammirare i restaurati affreschi sulle pareti. Ippocampi, colonne dorate, grifoni e un pegaso alato. Considerata la più grande scoperta archeologica avvenuta in Costiera negli ultimi decenni, la grande stanza affrescata fu sepolta dalla pioggia di cenere e detriti dell’eruzione del vulcano partenopeo che rase al suolo Pompei ed Ercolano. È stato realizzato un percorso con passerelle e un impianto di illuminazione, accessibile anche ai portatori di handicap.

Anche quest’anno si rinnova la collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli, che vanta la prima scuola di ballo di un teatro d’opera italiano, fondata nel 1812. Grazie alla concessione del Museo e Archivio Storico della Fondazione Teatro di San Carlo, dal 2017 il simbolo della manifestazione è un bozzetto di scena di Paolo Ricci realizzato per il balletto ‘Petrushka’ riprodotto in carta pergamenata. La pittura del poliedrico artista attivo a Napoli, autore di molti lavori per il teatro, incontrò uno dei titoli più significativi della stagione dei Ballets Russes, e più in generale della danza e della musica contemporanee, già coreografato da Massine e di cui Nureyev fu tra gli interpreti ideali. Il Premio, che suggella il gemellaggio tra il Massine di Positano e il Benois di Mosca, in onore dello scenografo dei Ballets Russes Alexandre Benois, riproduce una statuetta creata per l’occasione dallo scultore Igor Ustinov, figlio dello scomparso attore inglese Peter Ustinov e discendente della famiglia Benois.

Il 31 agosto (ore 18) presso la Cripta Villa Romana sarà inaugurata la mostra fotografica di Jesús Castañar “Immagini e fantasmi della Danza Spagnola”, visitabile fino al 9 settembre. Le opere esposte sono il frutto di un lavoro lungo e complesso, che il fotografo ha condotto collaborando con numerosi grandi artisti di danza spagnola e di flamenco a cui ha chiesto di posare vestiti di nero, utilizzando sempre la stessa illuminazione e lo stesso sfondo, per mettere in evidenza l’estetica e la plasticità delle pose di mani e piedi. La mostra è realizzata in collaborazione con il Parco della musica di Roma. Castañar ha una lunga esperienza in campo artistico, e in particolare nel mondo della danza. Ha documentato i momenti più importanti della nascita e dello sviluppo della nuova danza contemporanea spagnola, e ritratto i più grandi artisti del nostro tempo, come Serge Lifar, Pina Bausch, William Forsythe e Nacho Duato. Ha esposto i suoi lavori in importanti rassegne internazionali, tra cui il Festival Internazionale di Danza di Madrid, il Dansa Valencia, il Valladolid Dance Festival e il Festival Internazionale del Balletto de L’Avana. (AdnKronos)

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