Cottovietri presente al Cersaie, il salone della ceramica di Bologna. Allo studio un prototipo di mattonella insetticida in collaborazione con la Seconda Università di Napoli.

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Tutto pronto per trentaduesima edizione del Salone della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, il Cersaie, in programma a Bologna da oggi fino al 26 settembre prossimo. Cinque giorni durante i quali buyer e progettisti nazionali ed esteri potranno interloquire in un unico grande contesto con i leader del settore. Tra loro ci sarà anche Cottovietri, l’azienda di Cava dei Tirreni in vetrina presso il polo bolognese da oltre dieci anni.

Presso il proprio stand, (Pad. 22 Stand A 138) Cottovietri presenterà la sua nuova linea di prodotti, piastrelle dal sapore sartoriale il cui processo di lavorazione ha un’elevatissima componente manuale, consentendo un accurato controllo di ogni minimo dettaglio e un gusto artigianale che perfettamente si abbina alle architetture contemporanee. La filosofia dell’azienda infatti unisce l’arte delle antiche decorazioni vietresi con le più moderne aspettative legate al design: un binomio perfetto che dà vita ad oltre 400 tipologie di formati, disponibili in più di 150 tonalità.

Nel frattempo l’azienda è a lavoro per la realizzazione di una mattonella per uso esterno davvero singolare. Si tratta di una mattonella in cotto con effetto insetticida. La sperimentazione, prevede l’utilizzo nell’impasto delle diatomee, organismi fotosintetici unicellulari ampiamente diffusi in natura, con un incredibile valore ambientale e potenzialità di ispirazione per lo sviluppo di nuovi artefatti. In particolare, la sua applicazione al cotto potrebbe rivelarsi un valore aggiunto di notevole interesse, riuscendo a provocare naturalmente un’azione caustica, o comunque incompatibile con la vita degli insetti.

Il progetto è in collaborazione con la II Università di Napoli, Dottorato di Ricerca Ambiente, design e Innovazione, con la dottoressa Langella in qualità di responsabile scientifico. Alle due parti attive si unisce anche la collaborazione dell’architetto Ivo Caruso che, ispirando all’effetto moirè, tipico delle diatomee, ha realizzato il disegno della nuova piastrella: il prototipo ha forma esagonale ed è assemblato come a formare un’arnia, la struttura naturale dell’alveare. Il risultato finale assolve un duplice aspetto. Da una parte quello estetico, assolutamente gradevole, di quello che potrà essere una nuova parete esterna o un muro divisorio, dall’altra quello tecnico, che nel rapporto design e scienza riconosce la sua nuova ispirazione e applicazione pratica.

«Stiamo ancora sperimentando quella che potrebbe essere la piastrella insetticida definitiva – spiega il responsabile commerciale di Cottovietri Antonio Senatore – ma l’occasione di poter interagire con ricercatori, designer, artisti e scienziati è stata assolutamente entusiasmante. Nella nostra ricerca dei prodotti, nelle forme quanto nelle colorazioni, c’è sempre grande attenzione alle sollecitazioni estetiche e sensoriali che la natura ci offre e poter trarre ispirazione da essa per poter apportare poi innovazione sostenibile nei processi di sviluppo di nuovi materiali credo debba essere la mission primaria di ogni azienda».

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