Continua il grande jazz al Ravello Festival.

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Maria Pia de Vito e Burnogualà - ph Pino Izzo 3Grande successo ieri sera a Villa Rufolo per l’inizio della rassegna “Jazz Voices of Europe”, nell’ambito del Ravello Festival diretta da Maria Pia De Vito. Un evento che vuole celebrare le voce, e in particolare le voci europee.

Ed è proprio un ensemble vocale di 20 elementi accompagnato da pianoforte e contrabbasso, che ieri ha aperto la manifestazione: il Burnogualà, definito dalla stessa De Vito “una comunità di ricercatori sulla voce e sulle varie possibilità interpretative e improvvisative”, che ha diretto presentando il progetto “Moresche ed altre invenzioni”, un lavoro di ricerca sulle Moresche del compositore rinascimentale Orlando di Lasso.

Un lavoro unico – ha raccontato la De Vito al microfono – frutto di una commistione tra la polifonia rinascimentale e la musica africana dovuta alla presenza degli schiavi neri in terra napoletana: un materiale molto ispirante per un lavoro di improvvisazione e di riscrittura della musica stessa, con cambi continui di tempo e sorprendenti contrappunti, che ha offerto spunti freschi e vivaci per l’improvvisazione con un canto naturale, popolare, etnico”.

Nella seconda parte della serata, insieme alla De Vito sono saliti sul palco il pianista britannico Huw Warren, il clarinettista Gabriele Mirabassi e il chitarrista brasiliano Roberto Taufic per il progetto “SARAU”: una sintesi dell’esperienza decennale di Maria Pia De Vito con la musica brasiliana e con grandi compositori come Guinga e Chico Buarque, nonché del suo lavoro di traduzione dei loro testi in napoletano, mantenendo proprio con Chico Buarque, un costante rapporto di lavoro epistolare: tra i brani presentati, il suo capolavoro “Construçao” introdotto da una tammurriata, napoletana mescolata a un samba di Tom Zè, “Noturna” di Guinga – melodia in cui si odono gli echi dell’opera italiana e della canzone napoletana –  e la meravigliosa “Agua e Vinho” di Egberto Gismonti unita a “Voce ‘e notte” canzone tradizionale napoletana.
Gismonti, protagonista dei live di stasera e presente ieri tra il pubblico, ha dichiarato apertamente a Maria Pia De Vito la sua ammirazione per il coraggio nel mescolare profondamente due culture così diverse, e con tre musicisti superlativi, coesi e sensibili, esperti nel viaggiare tra diverse culture e linguaggi musicali e totalmente in simbiosi musicale con lei per questo progetto.

Questa sera alle 21.45 Egberto Gismonti salirà sul palco prima per un live in solo e poi in duo con la cantante portoghese Maria João. Una prima volta assoluta per i due musicisti che sul palco di Ravello celebreranno una fusione tra due personalità molto forti ed estremamente libere che, con la loro intensa ricerca ed ecletticità, sono oramai riferimento per tutto il panorama internazionale.

Domani (mercoledì 20 luglio ore 21.45) sul Belvedere di Villa Rufolo la cantante inglese Norma Winstone, che nell’arco della sua carriera ha tracciato una nuova via per il canto jazz di matrice europea, anzitutto con il suo trio Azimuth insieme a Kenny Wheeler e John Taylor. Per il Ravello Festival sarà prima in duo con il chitarrista Ralph Towner e poi con il suo trio formato da Glauco Venier e Klaus Gesing. Per tutte le infoBoxoffice: tel 089 858422 – boxoffice@ravellofestival.com. www.ravellofestival.com.

 

Programma

 

Martedì 19 luglio

Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.45

“Jazz Voices of Europe

Egberto Gismonti & Maria João

Produzione Ravello Festival  

Posto unico € 30

 

Mercoledì 20 luglio

Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.45

“Jazz Voices of Europe

Norma Winstone & Ralph Towner duo

Norma Winstone Trio

Glauco Venier, Klaus Gesing

Prima Italiana 

Posto unico € 30

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