Classifica delle città più accoglienti per i turisti stranieri, Salerno quarta in Italia dietro Firenze, Venezia ed Ischia. Cortina paga il black out di Capodanno.

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Luci d'artista piazza flavio gioia salernoSarà l’effetto Renzi o la favella senza freni dei toscani, di certo è Firenze la città italiana del sorriso nelle vacanze appena trascorse di Natale e Capodanno. Nei giudizi dei turisti stranieri seguono poi Venezia, Ischia, Salerno, Forte dei Marmi, Taormina, Torino. Chiude Cortina che, a causa del black out di fine anno, viene letteralmente “oscurata” nel gradimento dei turisti.

A pochissimi giorni dalle brevi vacanze appena trascorse di Natale e Capodanno con un discreto flusso di visitatori arrivati in Italia da Paesi esteri, l’Osservatorio socio-economico di Pagine Si! (azienda leader nella pubblicazione di elenchi telefonici cartacei e digitali in quasi tutte le province italiane) pubblica i dati di una ricerca condotta coinvolgendo 500 turisti stranieri che hanno soggiornato negli alberghi di 70 province italiane dall’8 dicembre al 1 gennaio.

Per il 13% del campione Firenze si attesta prima tra le città italiane in ragione della calda accoglienza e dei servizi offerti ai turisti. L’11%, invece, sceglie Venezia. Terzo posto per le terme di Ischia (citando a corollario anche Capri, Sorrento, Amalfi) che ha conquistato il cuore del 9% del campione, specialmente i tedeschi. Più staccate troviamo Salerno e le sue luci d’artista, meta prediletta per il 7% degli stranieri, seguita da Forte dei Marmi e Taormina (entrambe al 6%). Ancora una capitale, stavolta della cultura con il Museo Egizio, Torino che ottiene il favore del 5% degli intervistati.

La città meno accogliente delle vacanze appena trascorse (purtroppo per cause di forza maggiore) secondo i turisti è Cortina che registra appena lo 0,3% delle preferenze. In generale tutta la zona del Cadore, tradizionale meta sciistica, risente delle negative condizioni meteo che, a causa di una super nevicata, hanno mandato in tilt per giorni l’illuminazione, costringendo tutti a lume di candela. Dai dati raccolti dall’Osservatorio socio-economico di Pagine Si! è possibile stilare, inoltre, la top 20 delle località invernali più sorridenti, ovvero luoghi dove accoglienza, cortesia e disponibilità sono di casa.

La classifica è guidata saldamente da Firenze (13%), seguita da Venezia (11%), mentre il gradino più basso del podio spetta a Ischia (9%). Più staccate troviamo Salerno (7%), Forte dei Marmi e Taormina (6%), Torino (5%), Assisi (4%), Porto Rotondo (3%), Courmayeur (2%), Roccaraso (1%). Si dividono il restante 40% dei consensi Portofino, Sabaudia, Capalbio, Capri, Pila, Cervina, Ortisei, Porto Azzurro, Maratea e le altre.

A rispondere alla ricerca un campione di età compresa tra 18 e 64 anni, prevalentemente composto da donne (62%), con titolo di studio universitario (55%), libero professionista (58%). La maggior parte dei turisti che hanno partecipato al sondaggio provengono da Paesi UE: Spagna, Francia, Belgio, Germania in testa. Il 18% del campione, invece, è composto da cittadini U.S.A. Gli intervistati hanno espresso un voto da 1 a 10 in relazione alla città scelta come meta turistica del proprio viaggio in Italia. Le località coinvolte sono state Agrigento, Ancona, Arezzo, Ascoli, Assisi, Fermo, Benevento, Bergamo, Brescia, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Chieti, Cosenza, Cremona, Crotone, Ferrara, Firenze, Foggia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Novara, Nuoro, Oristano, Olbia, Ortisei, Sassari, Padova, Parma, Perugia, Pesaro Urbino, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Portofino, Pila, Potenza, Prato, Ravenna, Rieti, Rimini, Repubblica San Marino, Rovigo, Salerno, Siena, Torino, Trapani, Treviso, Trieste – Gorizia, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Viterbo.

L’ospitalità e la propensione all’accoglienza sono stati i valori indicati come prioritari dai turisti stranieri (75%). L’Italia si conferma Paese aperto, in grado di attrarre flussi turistici anche per il valore aggiunto dei rapporti umani che gli operatori del settore costruiscono con i clienti. Nello specifico, è proprio il sorriso del personale di accoglienza il ricordo più frequente che gli stranieri portano in valigia al rientro a casa (39%), seguito dalla disponibilità ad offrire informazioni e suggerimenti (27%), l’organizzazione dello staff (22%) ed infine le attività proposte per le città (11%). Giudizi meno lusinghieri, invece, se si analizza la capacità di parlare lingue straniere degli albergatori, guide turistiche e commercianti italiani.Solo il 32% del campione si è detto pienamente soddisfatto su questo punto.

Nella classifica dei ricordi migliori seguono i prezzi di alberghi e ristoranti (10%) i servizi offerti dalla città (8%), la presenza di spazi verdi e aree pedonali (5%). Si confermano, comunque, le due grandi attrattive italiane per gli stranieri: quasi appaiati il patrimonio storico/architettonico/artistico (34%) e l’enogastronomia (30%). Le province del Sud, in particolare, attraggono per i piaceri del palato. In testa la Campania (37%) da sempre conosciuta in tutto il mondo per la pizza, la mozzarella di bufala e il caffè; seguita dalla Puglia (31%) che delizia i turisti con il sapore caratteristico dei prodotti come olio, pane e uva. Il gradino più basso del podio è occupato dalla Sicilia (23%) grazie alla bontà dei cannoli, granite e dall’eccellenza dei suoi agrumi.

Tra gli strumenti scelti per pianificare il viaggio al primo posto si attestano agenzie di viaggio e portali turistici (39%). Non da poco il valore del passa parola, ovvero i giudizi di amici o conoscenti che hanno già visitato quei luoghi (28%). Gli stranieri che arrivano in Italia lamentano alcuni disservizi, in primis gli orari troppo limitati nell’apertura di musei e siti archeologici (28%), il costo elevato dei biglietti d’ingresso (21%), la difficoltà ad acquistare on line ticket e prenotazioni d’accesso ai luoghi d’arte (18%). Infine una nota dolente, per 1 intervistato su 3 l’albergo o il bed and breakfast individuato e scelto sulla base di foto e informazioni pubblicizzate, non si è poi rivelato all’altezza delle aspettative iniziali.