Chiusa con successo la BMTA 2018 a Paestum, appuntamento a novembre 2019.

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Un eccezionale crocevia di autorità, ricercatori e testimonial di livello internazionale, una straordinaria occasione di diplomazia culturale in cui il dialogo tra Paesi trova sempre più, di anno in anno, una sede privilegiata, un luogo unico di approfondimento e divulgazione per addetti ai lavori, operatori turistici e culturali, viaggiatori e appassionati: si conferma un evento originale nel suo genere la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico conclusasi oggi a Paestum.

La XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, promossa e sostenuta da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum, Parco Archeologico di Paestum, ideata e organizzata dalla Leader srl con la direzione di Ugo Picarelli, ha attirato in quattro giorni – dal 15 al 18 novembre – oltre 12.000 visitatori tra il Centro Espositivo del Savoy Hotel, il Parco Archeologico, il Museo Archeologico Nazionale e la Basilica Paleocristiana, location della XXI edizione, oltre che 100 espositori di cui 20 Paesi esteri, circa 60 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 120 operatori dell’offerta, 100 giornalisti accreditati.

 

Il Fondatore e Direttore della Borsa Ugo Picarelli ha dichiarato: “L’alta qualità degli incontri, le proposte di collaborazioni future, l’immagine rinnovata del Salone espositivo, la cospicua partecipazione agli incontri B2B degli operatori turistici dell’offerta con i buyer esteri selezionati dall’ENIT e con i buyer nazionali dell’AIDIT di Federturismo, l’apprezzamento degli illustri relatori, l’alto numero di visitatori, sono solo alcuni degli elementi che ci rendono soddisfatti per aver fatto crescere l’evento anche quest’anno. La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, alla sua XXI edizione, si conferma l’unico, autorevole e riconosciuto appuntamento al mondo, per tutti coloro che lavorano nel campo del turismo culturale e dell’archeologia. Nello stesso tempo resta volano di sviluppo per il territorio di Paestum, sito UNESCO, e della regione Campania tutta. Uno dei più importanti obiettivi della Borsa, il confronto sul dialogo interculturale tra i popoli, si è concretizzato quest’anno nel gemellaggio tra i siti di Paestum e Palmira, la città siriana simbolo del patrimonio culturale minacciato dal terrorismo e negli accordi tra il Colosseo e il sito cambogiano di Angkor, che porteranno a un successivo gemellaggio. Inoltre, la presenza di ministri, ambasciatori, vertici dell’UNESCO, hanno sancito le celebrazioni dei due ventennali: quelli dell’iscrizione nella lista del patrimonio dell’Umanità di Paestum e Troia. E ancora le ultime scoperte sulla spianata di Gerusalemme. Gli Assessori alla Cultura e al Turismo della Regione Siciliana, Sebastiano Tusa e Sandro Pappalardo, hanno più volte sottolineato l’importanza di partecipare alla Borsa, per le opportunità che da alla loro Regione grazie al confronto sulla promozione delle destinazioni e sulla valorizzazione dei beni culturali. Concludo ringraziando la Regione Campania e il Comune di Capaccio Paestum per il sostegno che hanno ritenuto di riservare alla XXI edizione”.

 

12 eventi unici al mondo tutti in una Borsa, un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali UNESCO e UNWTO.

60 tra conferenze e incontri, con ben 300 relatori, hanno offerto una ricchissima e ampia panoramica su più fronti, dagli ArcheoIncontri (la sezione dedicata alle conferenze stampa e alla presentazione di progetti, iniziative culturali, editoriali e multimediali), ad ArcheoLavoro (l’orientamento post diploma e post laurea con presentazione dell’offerta formativa a cura delle Università presenti nel Salone, la presentazione delle figure professionali e gli Incontri con i protagonisti dedicati a Scuole e Università, oltre alle Masterclass riservate ai diplomati a cura di Universitas Mercatorum), passando per ArcheoStartUp (in collaborazione con Re-Generation (Y)outh, con la presentazione delle nuove imprese culturali e progetti innovativi nelle attività archeologiche).

Gli Incontri con i Protagonisti, dedicati ai Siti Archeologici del Mondo, nei quali il grande pubblico ha potuto ascoltare le straordinarie relazioni di importanti archeologi e direttori di prestigiosi siti e musei: Rüstem Aslan Responsabile dell’area archeologica di Troia (in collaborazione con l’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia), Dan Bahat per decenni l’archeologo ufficiale di Gerusalemme (in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo), Marie Bardisa Conservatrice Grotta di Chauvet, Azedine Beschaouch Segretario Scientifico del Comitato Internazionale di Coordinamento per la Salvaguardia e lo Sviluppo di Angkor – Cambogia, Alfonsina Russo Direttore del Parco Archeologico del Colosseo.

Grazie all’altissima e autorevole attenzione della Borsa verso il dialogo interculturale quale valore universale delle identità e del Patrimonio culturale, condensata negli hashtag  #pernondimenticare il Museo del Bardo, 18 marzo 2015 e #unite4heritage for Palmyra, Paestum ha potuto raccogliere anche quest’anno toccanti testimonianze: Moncef Ben Moussa Direttore del Museo del Bardo di Tunisi all’epoca dell’attentato del marzo 2015 (attuale Direttore per lo Sviluppo dei Musei), Mouhamed Al Khaddour Presidente della Federazione delle Camere del Turismo della Siria, l’archeologo Paolo Matthiae, Mohamad Saleh ultimo Direttore per il Turismo di Palmira, Omar Asaad il figlio di Khaled al-Asaad – l’archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale – cui è intitolato il Premio alle scoperte archeologiche più significative, andato quest’anno all’archeologo Benjamin Clèment per la “piccola Pompei francese” di Vienne.

Emozionante e dal forte carattere internazionale la cerimonia di gemellaggio tra le città di Paestum e Palmira e la celebrazione del 20° Anniversario dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO dell’area archeologica di Paestum, alla presenza di Mounir Bouchenaki Consigliere Speciale del Direttore Generale UNESCO e Irina Bokova già Direttore Generale UNESCO cui è stato conferito il Premio Paestum Archeologia “Mario Napoli” per il suo impegno alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del turismo archeologico e al dialogo interculturale. Da questa edizione, in coincidenza del 50° anniversario della scoperta della Tomba del Tuffatore, il Premio è intitolato all’archeologo Mario Napoli che, il 3 giugno 1968, data del ritrovamento dell’unica testimonianza in ambito greco di pittura non vascolare, dirigeva la Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento; a ricevere il prestigioso riconoscimento per il 2018 anche Sackona Phoeurng Ministro della Cultura del Regno di Cambogia e Paolo Verri Direttore Generale Fondazione Matera-Basilicata 2019

100 gli espositori di cui 20 Paesi esteri nell’unico Salone Espositivo al mondo dedicato al patrimonio archeologico, con la presenza di Istituzioni, Enti, Paesi Esteri, Regioni, Organizzazioni di Categoria, Associazioni Professionali e Culturali, Aziende e Consorzi Turistici.

La stretta collaborazione con le Regioni ha determinato una notevole partecipazione: Abruzzo, Basilicata (APT Agenzia Promozione Territoriale), Calabria, Campania, Lazio (Agenzia Regionale per il Turismo), Sicilia (Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo). Rappresentate anche altre regioni italiane: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna.

Da sottolineare l’autorevole presenza del MiBAC, con uno stand di oltre 300 mq nel quale si è svolto un ricco programma di incontri, e la partecipazione per la prima volta di Roma Capitale.

Tra gli espositori, previsti come ogni anno numerosi Paesi esteri: Albania, Azerbaigian, Cambogia, Croazia, Ecuador, Estonia, Etiopia, Georgia, Giordania, Grecia, Israele, Mongolia, Montenegro, Perù, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Tunisia, Turchia, Uzbekistan. Inoltre, come in passato, la Borsa ha ritenuto di dare attenzione rilevante a Palmira dedicandole uno spazio nel Salone Espositivo.

 

Le soluzioni tecnologiche che hanno reso i luoghi della cultura più appetibili per il grande pubblico e più leggibili in termini di comprensione e sensibilità culturale sono state le protagoniste di ArcheoVirtual, la mostra (allestita presso il Museo Archeologico) e il workshop internazionali di tecnologie multimediali, interattive e virtuali in collaborazione con l’ITABC Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali CNR e la Direzione Generale Musei del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, grazie a cui i visitatori hanno potuto camminare nei templi di Paestum all’epoca della loro costruzione, sorvolare la Valle del Tevere in un viaggio attraverso il tempo, o difendere il Castello Sforzesco nei panni di un arciere virtuale, giusto per fare alcuni esempi.

Dedicato all’opportunità di business nel turismo culturale, nel rispetto del nome Borsa, il Workshop con i buyers europei selezionati dall’ENIT e provenienti da 7 Paesi (Austria, Belgio, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svizzera), arricchitosi quest’anno dei buyer nazionali dell’AIDIT Associazione Italiana Distribuzione Turistica di Federturismo Confindustria

Con ArcheoExperience, attraverso i Laboratori di archeologia sperimentale nei pressi del Museo Archeologico, i visitatori hanno potuto rivivere le antiche tecniche utilizzate per creare gli oggetti adoperati dai nostri lontani antenati e ora conservati nelle vetrine dei musei archeologici, testimoni della cultura materiale che ha accompagnato l’evoluzione dell’uomo: la lavorazione dell’ambra nella Preistoria, la vita delle Legioni romane, l’arte del vasaio dalla Magna Grecia ad oggi, la produzione di calzature in pelle, lucerne in terracotta e gioielli nell’antichità.

Integrare sul sito ufficiale www.bmta.it la lingua araba si è confermata per il secondo anno una scelta molto positiva: in un mese, fino al 18 novembre, si sono registrati quasi 40.000 mila accessi e sono state circa 100.000 mila le pagine più visitate.

Tra le più visionate, oltre al programma, si annoverano quelle relative agli espositori presenti e quella in cui si forniscono le informazioni sulle nuove location previste per tutti gli appuntamenti della XXI edizione.

12 le dirette streaming disponibili sia su Facebook che sul sito per un totale di 20 ore di trasmissione live: più di 6.500 visualizzazioni totali su Facebook. Maggiore interesse è stato dimostrato nei riguardi del gemellaggio Paestum-Palmyra, dell’intervento di Dan Bahat Archeologo degli scavi di Gerusalemme e nei riguardi dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”.

Durante i giorni dell’evento sono stati superati i 20.000 like sulla pagina Facebook della Borsa la quale ha registrato un incremento organico consistente con numeri importanti sia per ciò che concerne la copertura che le interazioni. Un significativo riscontro è pervenuto anche dal Ministero per i Beni e le Attività culturali: i due loghi della BMTA e dello stesso Ministero compaiono dal 31 ottobre come immagine di copertina del profilo del MiBAC. Interesse è stato dimostrato anche dalla pagina ufficiale del Ministero Siriano del Turismo (Syrian Ministry of Tourism) che ha pubblicato una gallery dedicata.

La Borsa, inoltre, ha inteso potenziare la propria presenza su Instagram ed è stata protagonista di un congruo numero di Instagram Stories: espositori, relatori, visitatori hanno contributo a promuovere la loro presenza a Paestum, sottolineando la bellezza di un patrimonio culturale che tutto il mondo ci invidia.

Sono state veicolate alcune dirette anche su Twitter e costante è stato l’apporto non solo dei blogger e degli storici influencer che da anni accompagnano la Borsa, ma anche dei profili ufficiali delle Istituzioni, dei Musei e dei Parchi Archeologici.

 

La XXII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si svolgerà da giovedì 14 a domenica 17 novembre 2019.

 

Sito web, anche in inglese e arabo: www.bmta.it

Gerusalemme e i luoghi del Vecchio e del Nuovo Testamento, Angkor che è il sito archeologico più grande del mondo con i suoi 200 ettari, il Colosseo e l’identità italiana, Troia e la sua incursione nel mito. Questo pomeriggio i giganti dell’archeologia mondiale si sono confrontati alla XXI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, grazie a immagini e racconti dei grandi archeologi. Così il Premio Paestum Archeologia è stato assegnato al Ministro della Cultura del Regno di Cambogia Sackona Phoeurng, una donna in abiti della tradizione rivisitati in chiave moderna, che ha seguito in prima fila tutti i lavori della Borsa. A raccontare le ultime acquisizioni della spianata di Gerusalemme in occasione dell’Incontro in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, invece, è stato uno dei più grandi archeologi del mondo: Dan Bahat, che ha permesso di seguire i percorsi lungo la città vecchia e la collina di Davide e ha indicato con precisione i luoghi dei discorsi di Gesù bambino o adulto con gli apostoli, la cattura e la crocifissione, una novità degli ultimi anni, che rende la visita a Gerusalemme unica e imperdibile. Nel tunnel, alle spalle del Muro del Pianto, pietre da 600 tonnellate mostrano come Erode, animo da architetto, fosse aiutato, nella costruzione di quella incredibile città, dai romani, Marco Agrippa primo tra tutti. Di qualche giorno fa è l’ultima scoperta: un mosaico di età bizantina, in una città viva e piena di locali pubblici.

Poi il confronto tra Angkor Wat e il Colosseo, l’identità della Cambogia e quella dell’Italia e, tra Azedine Beschaouch Segretario Scientifico del Comitato Internazionale di Coordinamento per la Salvaguardia e lo Sviluppo della Cambogia, e Alfonsina Russo Direttore del Parco Archeologico del Colosseo, è nata l’ipotesi di un nuovo gemellaggio da lanciare nei prossimi mesi.

Infine, Troia, tra l’Asia e l’Europa, tra il mar Egeo e il mar Nero, importantissima nell’età del bronzo, che riporta ai poemi di Omero e lascia aperto l’interrogativo sulla sua distruzione o una delle sue distruzioni: che sia stato il cavallo oppure no, è oggetto ancora di discussione. L’area archeologica di Troia ha appena inaugurato un nuovo museo dal design moderno, in cui si continua a scavare, soprattutto dopo l’arrivo del nuovo Direttore Rustem Aslan, che oggi a Paestum – nell’ambito dell’Incontro in collaborazione con l’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia – ha ricevuto una targa per celebrare i vent’anni del sito nella lista dell’UNESCO.

“La digitalizzazione sarà al centro del nuovo e inedito piano di strategia triennale per il patrimonio culturale italiano custodito nei musei. Il Piano, in questi giorni in fase di stesura, partirà dal 2019”: lo ha annunciato Annarita Orsini della Direzione Generale Musei del MiBAC nel corso del workshop ArcheoVirtual “Archeologia e digitale: lo stato dell’arte” promosso dalla stessa DG in collaborazione con l’ITABC Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali CNR. “È una vera sfida capire e dare una risposta su a che punto siamo con la digitalizzazione nei Musei – ha evidenziato – è stato fatto tantissimo ma ad oggi il patrimonio culturale è ancora inespresso e sottovalutato, e per rivalutarlo occorre una governance sostenibile. Il nuovo piano, che vede la nostra Direzione Generale lavorare a stretto contatto con l’Agenzia per l’Italia digitale e il Sistema musei nazionali, punta a mettere in rete circa seimila musei italiani, a prescindere dalla proprietà”. Per farlo, saranno messi a punto e forniti, in collaborazione con il CNR, provider di base per far si che tutti abbiano un sito web, con policy chiare, regole e tecniche standard delle piattaforme, un approccio data analytics, oltre a soluzioni innovative per catturare i visitatori virtuali e convertirli, grazie all’esperienza online, in visite reali.

“Sono ormai maturi i tempi per un’applicazione coerente del digitale nei Musei dove, dopo una prima fase di diffidenza, si è forse ecceduti in entusiasmo nei confronti della tecnologia a discapito della narrazione. Al contrario la tecnologia deve essere al servizio dell’esperienza della visita e non la protagonista”: a rimarcarlo Augusto Palombini CNR ITABC Direttore Scientifico di ArcheoVirtual, la mostra multimediale, incentrata sulle applicazioni digitali e sui progetti di archeologia virtuale, che da oltre 10 anni è il fiore all’occhiello della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

Ancora visitabile fino alle ore 13 di  domani, domenica 18 novembre, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, ArcheoVirtual – presentata dal CNR ITABC, Laboratorio di Realtà Virtuale, dalla Direzione Generale dei Musei del MiBAC (DG Musei) e dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) – restituisce una fotografia dello stato dell’arte dell’innovazione digitale nei musei archeologici italiani attraverso una selezione dei migliori video esemplificativi delle applicazioni digitali più efficaci ad oggi nei musei italiani.

 

Potersi immortalare davanti al Colosseo in tutto il suo originario e completo splendore, o passeggiare per le viuzze di Napoli ascoltando un’audioguida che racconta la vera storia della sfogliatella: sono alcuni dei progetti innovativi delle nuove ArcheoStartUp presentati oggi alla Borsa nell’appuntamento in collaborazione con Re-Generation (Y)outh.

Si chiama Atavistic l’app messa a punto da tre fratelli romani che, grazie ad un algoritmo geolocalizzato, consente di scattare foto ad un qualsiasi monumento della Capitale ridotto a stato di rudere e poterlo rivedere nella sua forma originaria nella foto appena scattata, pronta per una condivisione sui social con un semplice click: ad oggi già disponibile per ben 60 punti di scatto nell’area archeologica del Colosseo e dei Fori imperiali, suddivisi in 15 monumenti ricostruiti dettagliatamente e inseriti perfettamente nel contesto attuale. Tutto campano invece il collettivo dell’impresa culturale cyrano project pronto a lanciare una webapp / audioguida che racconterà ai visitatori le storie di luoghi fantasmatici come il sito Calatia, antica città romana nella piana di Maddaloni, o alla scoperta del percorso della nascita della dolce riccia da colazione più amata dai napoletani, o, ancora, dell’itinerario tra Pietrelcina e gli altri angoli del beneventano sulle tracce dei briganti.

Soluzioni pronte a coinvolgere emotivamente i visitatori, come anche Encore (ENgaging Content Object for Reuse and Exploitation of cultural resources), progetto realizzato in partnership da GruppoMeta, Università degli Studi di Salerno nell’ambito del PON imprese e competitività 2014-2020: un sistema tecnologico scalabile e applicabile a ogni città d’arte e di storia per rendere più avventurosa la scoperta di luoghi e patrimoni artistici, adottando un approccio di mirror heritage attraverso il recupero di racconti letterari e memorie dei viaggiatori del passato.

 

La Conservatrice Marie Bardise ha mostrato agli addetti ai lavori e ai visitatori della Borsa la meraviglia di Chauvet, “una Grotta di bellezza stupefacente, incredibile come la preservazione dei dipinti e delle incisioni”. Ha mostrato la stanza più profonda (30 metri) con il pannello che riproduce la famosa scena del leone che va a caccia di bisonti e ha raccontato che quando è stata scoperta la caverna era ben preservata perché chiusa da 22mila anni. Lo stato francese decise di non aprire al pubblico per proteggerla. Ha mostrato ancora una caverna che risale a 36mila anni prima di Cristo, ovviamente inaccessibile al pubblico, e una replica a quattro miglia dalla grotta originale, inaugurata nel 2015 e fedele all’originale, che misura 8.500 metri quadrati. La replica, invece, è di 3500 metri quadrati e rispetta la cronologia dei dipinti che nella prima parte della grotta sono realizzati in carboncino.

 

La XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, promossa e sostenuta da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum, Parco Archeologico di Paestum, ideata e organizzata dalla Leader srl con la direzione di Ugo Picarelli, si svolgerà fino a domenica 18 novembre a Paestum: location del Salone Espositivo, il Programma Conferenze e il Workshop ENIT e AIDIT è il Centro Espositivo del Savoy Hotel, a soli 2 km dal Parco Archeologico, dal Museo e dalla Basilica, dove avranno luogo le altre sezioni (ArcheoExperience, ArcheoLavoro, la Mostra ArcheoVirtual, le Visite Guidate).

 

Sito web, anche in inglese e arabo: www.bmta.it.

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