Cesaro: Amalfi Coast Music & Arts Festival esempio di dialogo e confronto tra culture differenti.

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«In un periodo storico in cui il dialogo e il confronto tra i popoli sembrano trovare crescenti ostacoli e diffidenze, iniziative come l’Amalfi Coast Music & Arts Festival che, in nome dell’arte, della musica e della poesia, mettono in contatto giovani artisti da tutto il mondo,  ci danno la speranza per un futuro in cui grazie alla cultura si potranno abbattere barriere religiose e ideologiche».

Lo ha detto Antimo Cesaro, sottosegretario ai Beni Culturali e al Turismo, intervenendo al concerto conclusivo della ventunesima edizione dell’Amalfi Coast Music & Arts Festival, a Palazzo Mezzacapo di Maiori (lunedì 25 luglio), protagonisti giovani pianisti di varie nazionalità, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Maiori Antonio Caponee del direttore generale del festival Sasha Katsnelson.

«Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo guarda con molta attenzione a questi progetti– ha aggiunto il Sottosegretario – e plaude al sostegno che le amministrazioni locali, particolarmente sensibili e lungimiranti, sanno offrire a iniziative che arricchiscono l’offerta culturale e turistica della Costiera, della Campania, e dell’Italia tutta».

Il festival organizzato dal Center of Musical Studies di Washington riunisce da un ventennio, in Costiera Amalfitana, una community formata da centinaia di partecipanti da diverse aree del mondo, facendo incontrare studenti, professori, artisti, giovani promesse della musica e affermati concertisti, in un ambiente creativo e multietnico, entro un articolato calendario di masterclasses, laboratori di pittura e ceramica, eventi itineranti, visite guidate ai siti culturali più importanti della Campania.

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