Cattiva, sabato 23 e domenica 24 al Teatro La Ribalta.

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12615559_10152872593574364_8117877821656900299_oNuovo appuntamento per “I diversi volti del teatro”, infatti, Sabato 23 e Domenica 24 Gennaio, la struttura situata in via S. Calenda è pronta ad ospitare “Cattiva”: una rappresentazione che vedrà in scena Daniela Cenciotti per la regia di Fabio Brescia, offerto e presentato dalla compagnia teatrale Titaniateatro.

Ma addentriamoci meglio nell’opera attraverso le note di regia:

Donne di mezza età si raccontano. Ciascuna ha un punto su cui riflettere, da cui partire per esprimere sentimenti e disagi. Nello studio di uno psicoanalista, ciascuna si sofferma su un avvenimento importante della propria vita, mostrando le ripercussioni psicologiche dei fatti. Ogni figura rivive sulla scena le scelte, le imposizioni, gli incontri, i lutti, le gioie passate come se avvenissero nel presente.

Tante voci per un’attrice sola, un monologo che avvicina i personaggi al cuore dello spettatore con tono ironico e leggero, quasi fosse una sola protagonista che mostra i tanti lati della personalità femminile.

Temi che appartengono a tutte le donne, che con leggerezza potranno trovare un po’ di sé. Ritorna il rapporto con la madre, ormai anziana, figura fondamentale nella vita di ogni individuo. La frustrazione della ‘regina della casa’. L’ambizione dell’intellettuale e la ‘necessità’ di essere sempre belli. Le amicizie, gli amori, gli oggetti che rendono sicuro e confortevole il proprio spazio vitale.

Un percorso, insomma, nell’essere donna ai giorni nostri, non scevro da pregiudizi e condizionamenti. Il titolo, più che un giudizio dell’autrice, rappresenta piuttosto una visione ancora diffusa nella nostra società. Una donna è cattiva se abbandona il lavoro. Se ‘taglia’ le amiche. Se lascia il marito. Se ascolta se stessa. Se diventa consapevole. Il finale sorprenderà lo spettatore al momento della riflessione finale. Cattiva è una donna, o forse più donne, o tante donne in una.

E’ comunque il tentativo di rappresentare un caleidoscopio di personalità, tutte con un minimo comune denominatore, la cattiveria, appunto, non perché la bontà non sia più di moda, ma perché la cattiveria senza dubbio è più scomoda, leggi più teatrale. Una seduta psicoanalitica del personaggio che racconta, si racconta e non raccoglie soluzioni ma una ri-soluzione, unica e definitiva. E chissà quanti/quante leggeranno la propria storia in quelle raccontate, e dinanzi alla ri-soluzione penseranno “Magari…”.

SABATO 23 GENNAIO – ore 21

DOMENICA 24 GENNAIO – ore 19

per info e prenotazioni: 089 2961812 – 329 2167636

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