Cammarota su Centrale Del Latte e CSTP

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antonio-cammarota-pdl_original-2dall’Avv. Antonio Cammarota, Consigliere Comunale e Provinciale, riceviamo e pubblichiamo:

BENE INTERESSE CARISAL PER ACQUISTO CENTRALE DEL LATTE

La disponibilità manifestata dalla fondazione Carisal per la Centrale del Latte, in uno al sentimento popolare di appartenenza verso “Il Nostro” marchio, da sempre in attivo e simbolo della nostra terra e della nostra gente, apre nuovi scenari ed impone una ulteriore riflessione, senza partigianerie o posizioni precostituite, prima di scelte irreversibili. Il controllo pubblico consentirebbe, infatti, oltre al mantenimento dei livelli occupazionali e la gestione locale dell’attività, anche la tutela dei valori della nostra produzione, della nostra tradizione, della nostra identità.

Proposi che Centrale del Latte acquisisse il pastificio Amato per creare la Pasta di Salerno, nel solco della nostra miglior tradizione, salvando la maggior azienda privata salernitana e creando un prodotto di grande novità perché gestito da un’azienda pubblica, lo stesso principio per cui ho votato contro la vendita di servizi pubblici, come quello dei parcheggi, a privati.

Ora è possibile coniugare le diverse legittime esigenze, quella del Comune di “far cassa”, e il sentimento popolare che ci lega a Centrale del Latte, come dimostrano le quasi mille sottoscrizioni raccolte in queste settimane contro la vendita dall’associazione La Nostra Libertà.

Avv. Antonio Cammarota Consigliere provinciale – Consigliere comunale

 

INTERROGAZIONE SU COMPENSO PASQUINO PER CSTP

Salerno, 14 settembre 2013

 

Ill.mo dott. Antonio Iannone – Presidente Provincia Salerno

Ill.mo dott. Vincenzo De Luca – Sindaco di Salerno

Ill.mo avv. Mario Santocchio – liquidatore cstp

Ill.mo Prof. Raimondo Pasquino – Commissario giudiziale cstp

 

Agli organi di informazione

 

LORO SEDI

 

 

 

 

 

Oggetto : interrogazione compenso commissario giudiziale cstp protocollo del 10.9.13.

 

Con interrogazione del 10.9.13, in attesa di risposta scritta, ho chiesto di conoscere se son vere le notizie di stampa, mai smentite, sul compenso del commissario giudiziale cstp -1/1,5 mln di euro- e, se vere, come si intende limitare l’esborso, alla vigilia dell’ennesimo acquisto di quote ancora inoptate, poiché “la carenza di risorse, il dramma dei dipendenti, le esigenze di cassa rendono non più tollerabile eventuale eccessivo dispendio di moneta pubblica”.

 

Risponde oggi il Prof. Pasquino, a mezzo di quella stessa stampa sul compenso mai smentita, affermando di “non aver richiesto alcuna somma per l’attività svolta”, ed anzi domandando “cosa abbia fatto Cammarota per rispondere a queste sue preoccupazioni”.

 

Cosa abbia fatto Cammarota, oltre a non avere incarichi di moneta pubblica, il Prof. Pasquino lo troverà negli atti di Comune e Provincia, come la proposta del bigliettaio a bordo, l’odg votato all’unanimità in Provincia per liquidare ogni risorsa in cassa per cstp, la richiesta di consiglio comunale monotematico, la proposta per l’accertamento di responsabilità, la continua denuncia contro i gruppi di potere che hanno usato le istituzioni come arma dello scontro politico distruggendo cstp, la richiesta di vendere Palazzo Luciani; istanze che si ribadiscono al commissario, per il quale son fiducia e stima, e che mi vedranno al suo fianco senza indugio e con ogni impegno, come quello profuso per la certificazione del credito contro Regione Campania, per la prima volta svelato dalla commissione provinciale di cui ero presidente, che se iscritto a bilancio come doveva si sarebbero evitati la liquidazione, la paralisi, il commissario giudiziale.

 

Nondimeno, il compenso a cui si riferisce la mia interrogazione non è certamente per “l’attività svolta” relativa a nomina neppure formalizzata, bensì per quella a venire di commissario giudiziale, per cui siamo certi, ma il Prof. Pasquino vorrà dare risposta istituzionale e non politica, che anche dopo continuerà, come ha dichiarato, a “non richiedere alcun compenso”.

 

Valga la presente quale formale integrazione alla interrogazione in oggetto.

 

 

Avv. Antonio Cammarota

Consigliere Provinciale

 Consigliere comunale Salerno

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