La calda estate del CSTP, il racconto di un utente.

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cstpgdal nostro lettore Giovanni De Martino riceviamo e pubblichiamo

Spett.le redazione vi scrivo dopo un ennesimo fine settimana infernale per il trasporto pubblico locale. Innumerevoli disagi con numerose corse soppresse ed utenti sempre più disperati e appiedati e lasciati abbandonati alla sorte.

Domenica sì è toccato l’apice causa la soppressione di alcune corse sia urbane che extraurbane.

I motivi più svariati colpiscono,e non di sorpresa, l’azienda di trasporto pubblico locale in attesa del subentro del nuovo gestore aggiudicatario della gara d’acquisto.

Il parco auto risulta essere oramai obsoleto e poco manutentato.

Se la carenza di autobus è un problema che attanaglia da un pezzo il cstp allo stesso si va ad aggiungere una carenza di personale, che in particolari periodi dell’anno si accentua in modo esponenziale.

Complice il caldo afoso,i mezzi sempre più affollati, le interminabili attese alle fermate,si fanno sempre più pesanti le imprecazioni nei confronti degli autisti che inermi sono continuamente trattati come valvola di sfogo della rabbia accumulata. Ormai, è diventata una situazione insostenibile che porta all’esasperazione sia gli utenti che i conducenti.

Domenica pomeriggio un mezzo della linea 8, sul quale viaggiavo, è stato bloccato e messo fuori uso da un balordo che con una bottigliata ha mandato un vetro in frantumi mentre, dal racconto di altri passeggeri, la rottura di un altro autobus con perdita di parti meccaniche ha creato non pochi disagi sulla linea del mare.

Insomma, uno scenario in contro tendenza con una città proiettata sempre più verso ambizioni europee e che fa( o dovrebbe fare) del turismo il proprio cavallo di battaglia.

Purtroppo, la realtà lamenta il contrario e spesso, specie nei giorni festivi, i turisti non sanno come muoversi..come arrivare, per esempio, al Castello Arechi.

Da utente chiedo alla vostra redazione di aiutarci a capire il perchè di queste problematiche più volte venute alla cronaca ma alle quali non si è posto rimedio e fino a quando dovremmo convivere con l’ansia di non arrivare in tempo a lavoro oppure, semplicemente, di non poter trascorrere una giornata al mare senza dover prendere per forza l’auto. Intanto, in attesa che i responsabili prendano provvedimenti definitivi non resta che armarsi,almeno si spera,solo di tanta pazienza.

Grazie ancora, Un utente che paga il biglietto e le tasse!!!!

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