Attuazione Porta Unitaria di Accesso ai Servizi Sociosanitari Piano di Zona S03.

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Il Coordinamento Istituzionale dell’Ambito S3, nella seduta del 23luglio, ha approvato un Protocollo d’Intesa fra Piano di Zona e ASL Salerno/Distretto 64 che consentirà di attuare la Porta Unitaria di Accesso ai Servizi Sociosanitari, istituita con Deliberazione dello stesso Coordinamento. La Porta Unitaria di Accesso, istituita presso i Segretariati Sociali di tutti i Comuni dell’Ambito S3 e presso l’Ufficio Sociosanitario dell’ASL, prevede l’utilizzo di una modulistica unificata, l’adozione di un sistema integrato per l’acquisizione delle domande e la gestione di un archivio digitale condiviso fra Piano di Zona ed Ufficio Sociosanitario del Distretto 64. Questi strumenti permetteranno ai due Enti partner di ottimizzare la comunicazione ed il passaggio di informazioni tra operatori sociali e sanitari dei due enti gestori, evitare la sovrapposizione o duplicazione delle prestazioni e delle procedure, definire un sistema di indicatori standard per la valutazione dei bisogni dell’utente, garantire l’applicazione del Regolamento Europeo sulla tutela dei dati 679/2016. Il Sindaco del Comune Capofila, Massimo Cariello, esprime la sua soddisfazione: «Con la sottoscrizione di questo protocollo diamo finalmente attuazione ad uno strumento, la Porta Unica di Accesso, prevista fin dal 2016, alla quale però per diverse vicissitudini non era stato dato seguito. Questo risultato è stato possibile grazie alla intensa cooperazione fra le Istituzioni interessate, che hanno lavorato intensamente per facilitare l’accesso ai servizi e semplificare il rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione. Ringrazio la dott.ssa Flavia Falcone, Responsabile del Piano di Zona S3, e la dott.ssa Giovanna Spinicelli, Responsabile dell’Ufficio Sociosanitario del Distretto 64, che hanno molto creduto in questo progetto e lavorato fianco a fianco per realizzarlo». Sulla stessa lunghezza d’onda l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Eboli, Carmine Busillo «L’utilizzo della PUA permetterà agli Assistenti Sociali che raccolgono le domande dei cittadini di lavorare in maniera coordinata fra loro, scambiarsi informazioni, monitorare lo stato dei richiedenti in tempo reale e, di conseguenza, permetterà di dare risposte immediate e precise, snellendo le procedure. Questo obiettivo è stato raggiunto anche grazie all’apporto dei Volontari del Servizio Civile, Vito Bergamo, Maria Di Lorenzo e Mario Giordano, che hanno realizzato il database condiviso fra i due Enti Gestori ed una scheda di accesso informatizzata, ed hanno rivisitato, semplificandola, la modulistica già esistente».

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