Il sonno aiuta a vivere meglio.

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sonno-pulisce-cervello-dalle-tossinea cura della D.ssa Giovanna Valente, Farmacista (lauree specialistiche in Farmacia e Farmacia Industriale) iscritta all’Ordine della Provincia di Napoli dal 2011.

Il sonno è una periodica interruzione dello stato di veglia reversibile in ogni momento.

Serve per far riposare il cervello, coinvolge tutto l’organismo ed è prodotto da una riduzione dell’attività cerebrale indotta dalla fatica.

La sua deprivazione altera i ritmi biologici, tono muscolare, la temperatura corporea, la pressione,ormoni adrenalina e cortisolo.

Segue un ritmo circadiano. Non è uniforme ma organizzato in cicli viene definito sulla base di quattro criteri : riduzione dell’attività motoria, diminuzione delle risposte agli stimoli, presenza di posture stereotipate, reversibilità relativamente pronta.

La polisonnografia monitora il sonno in stadi: NREM(non si ha presenza dei movimenti oculari) suddiviso in 4 stadi: attività cerebrale è più lenta, frequenza cardiaca e respiratoria lente e regolari, tono muscolare ridotto, assenza dei movimenti oculari.

NREM I e II stadio 50% sonno leggero, III e IV sonno profondo ne abbiamo 4-5 fasi.

La prima fase è profonda poi REM rapida attività cerebrale, frequenza cardiaca e respiratoria più rapide ed irregolari, a questo punto  interviene la fase REM.

In questa fase si hanno rapidi movimenti degli occhi, ed è nel sonno rem che si verifica l’attività onirica.

Sembra infatti che la maggior parte dei sogni si verifichi al risveglio dal sonno rem ,i sogni sono carichi di emotività e la restante al risveglio dal sonno non rem sogni più elastici.

Il sonno rem e il sogno servono alla cancellazione e/o consolidamento delle informazioni in memoria. Nelle diverse età le ore di sonno sono diverse nei neonati fino a 18 ore,nei bambini piccoli fino a tre anni 14 ore,negli adolescenti 9 ore, adulti 7-8 ore.

In gravidanza si dorme di più in quanto il progesterone è un ipnoinducente.

Molti sono i disturbi del sonno il più diffuso è l’insonnia caratterizzato da una difficoltà di inizio, durata e mantenimento o qualità del sonno, si ha un sonno non ristoratore,con conseguenze diurne quali stanchezza, irritabilità, sonnolenza, disturbi della concentrazione.

La percentuale aumenta con età fino a 45 anni in entrambi i sessi, dopo i 45 si ha un incremento notevole nelle donne, dopo i 60 aumenta anche negli uomini. il 10% è affetto da insonnia cronica e il 50% presenta insonnia importante. Può essere primitiva cioè duratura e con minima o nessuna correlazione ad eventi immediati di tipo somatico o psichico o secondaria a problemi emotivi, dolore, disturbi fisici, uso o astinenza da farmaci.

Anche l’eccesso di alcol assunto alla sera può abbreviare il sonno e portare ad effetti da astinenza, cosicchè il soggetto se gravemente dipendente è agitato al risveglio.

La difficoltà ad addormentarsi si associa di solito ad un disturbo emotivo, ansia, stati fobici, dolore, problemi respiratori, assunzione di farmaci stimolanti, astinenza da sedativi, scarsa igiene del sonno, es orari di sonno variabili e disturbi del sonno apnea nel sonno. è un disturbo del ritmo circadiano e il soggetto presenta un ritardo nell’addormentamento e nel risveglio non essendo in grado di modificare il programma del proprio sonno.

Nel risveglio precoce mattutino il paziente si addormenta normalmente ma si sveglia prima dell’ora usuale e non riesce più ad addormentarsi o sia abbandona ad un sonno irrequieto e insoddisfacente.

È comune nell’anziano ma talora è associato alla depressione.

Esistono metodi semplici per migliorare il sonno,modificando l’ora di andare al letto o del risveglio devono essere le stesse ogni giorno compresi i fine settimana.

Stabilire una routine al momento di coricarsi: lavarsi i denti,lavarsi.

Puntare la sveglia,ambiente induce sonno. Camera buia, silenziosa e ragionevolmente fresca, tende pesanti o una mascherina possono eliminare la luce mentre tappi per le orecchie e altri sistemi antirumore diminuiranno i suoni disturbanti. cuscini tra le ginocchia o sotto la vita possono aumentare il comfort, per le persone con problemi di schiena, può essere utile la posizione con un grande cuscino sotto le ginocchia. l’esercizio fisico favorisce il sonno e riduce lo stress ma se effettuato a tarda sera può stimolare i sistemi nervoso e cardiovascolare interferire con addormentamento.

Leggere o un bagno caldo prima di coricarsi aiutano. Sono utili inoltre gli esercizi respiratori. Vanno evitate assunzione di stimolanti e diuretici, bevande alcoliche o a base di caffeina.

Un valido aiuto per questo disturbo viene dalla fitoterapia valeriana,passiflora, melissa, escolzia e biancospino sono utili sia nel trattamento delle forme meno gravi di insonnia , che negli stati di agitazione, ansia ed irritabilità.

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