L’Ordine dei Medici invia 20.000€ al Ruggi e all’Asl per l’emergenza coronavirus.

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Con approvazione del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Salerno, presieduto dal dottor Giovanni D’Angelo, dopo le verifiche bancarie relativamente alla somma raccolta, compreso il contributo versato dallo stesso Ordine, giovedì scorso sono state attivate le procedure per i versamenti liberali a favore dell’A.O.U. “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” e la ASL “SALERNO”.

La somma raccolta, pari ad euro ventimila (€ 20.000) è stata ripartita in due trance pari a 10.000 euro cadauno e, previo accettazione da parte dei Direttori Generali, dottor Alfonso D’Amato e dottor Mario Iervolino, mediante bonifico è stata inviata a ciascuna Azienda con l’invito alla utilizzazione per acquisto materiale per la sicurezza degli operatori o strumentazione necessaria per la lotta al Covid 19, con rendicontazione della spesa.

“Una goccia nel mare di finanziamenti impiegati per contenere l’avanzata del Covid-19 – ha dichiarato D’Angelo – ma di grande valore, perché raccolta con versamenti anonimi di tanta gente, ai quali abbiamo cercato di donare qualche spazio di serenità mediante la presenza gratuita di personaggi del mondo della cultura, della musica, del teatro, tra i quali, ad esempio, Rocco Hunt, Francesco Paglionico, Yari Gugliucci.

Sempre mediante dei brevi smart talk serali di circa 90 minuti, abbiamo effettuato incontri su problematiche sanitarie relativamente alla pandemia in atto, ad impronta divulgativa i primi, a carattere formativo i secondi con interventi di figure moto valide in ambito medico, ad esempio il Professore Ranieri Guerra, Vice Presidente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il professore Gerardo Botti, direttore scientifico Istituto tumori “ Pascale “ di Napoli, il Professore Rodolfo Punzi del Cotugno di Napoli, il Dottor Gianpiero Malagnino, Vicepresidente ENPAM ed altri.

Queste iniziative hanno ricevuto diffuso consenso e numerosa partecipazione, nell’ordine di parecchie migliaia tra persone e operatori del mondo sanitario. Il piacere maggiore è stata la vicinanza ideale in momenti di distanziamento tra noi e chi ci ascoltava: un modo per rompere il cerchio della paura per lasciarsi andare a un gesto di solidarietà e di condivisione.

Anche tutto questo si mescola e si unisce al notevole, diffuso, variegato modo di far percepire a colleghi, operatori sanitari tutti, cittadinanza, istituzioni la prossimità “attiva” del nostro Ordine” ha concluso il Presidente dell’Ordine.

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