L’Ordine degli Architetti: “I Comuni rispettino le innovazioni legislative in materia edilizia”. Scritta lettera ai Sindaci ed indetta attività di monitoraggio.

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logoarchitettisaL’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Salerno, presieduto da Maria Gabriella Alfano, preannuncia un’attività di monitoraggio sul rispetto delle innovazioni legislative in materia edilizia, in particolar modo per quanto concerne il regime delle autocertificazioni igienico-sanitarie.

Il Presidente Alfano e il Segretario Matteo Di Cuonzo, hanno inviato una lettera ai Sindaci di tutti i Comuni della provincia di Salerno e ai Responsabili dello Sportello Unico Edilizia di tutti i Comuni, per comunicare che negli ultimi mesi, l’Ordine ha registrato discordanti comportamenti e resistenze delle Amministrazioni Comunali della provincia di Salerno nell’attuazione delle disposizioni sulla semplificazione amministrativa in materia edilizia.

La richiesta è di adeguare il livello delle prestazioni rese in favore dei cittadini e consentire ai professionisti di operare in maniera sempre più efficiente ed efficace. La lettera ricorda che: “l’art. 13 D.L. 83/2012, nel modificare l’art. 19 della L. 241/1990 e l’art. 20 del D.P.R. 380/2001, dispone che nei casi in cui è prevista l’acquisizione di atti o pareri di organi o enti essi sono sempre sostituiti dalle autocertificazioni, dalle attestazioni e dalle asseverazioni di tecnici abilitati, da produrre insieme alla domanda di permesso di costruire. Si rammenta, in particolare, che tale previsione riguarda anche il parere igienico – sanitario di competenza delle ASL, di cui è ammessa l’autocertificazione ‘nel caso in cui la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico-discrezionali.’

Alla luce di quanto precede, ai fini del rilascio del p.d.c., la dichiarazione di conformità igienico – sanitaria è sempre ammessa in luogo del parere igienico-sanitario della competente Azienda Sanitaria Locale nel caso in cui le opere progettate siano conformi alle vigenti norme igienico – sanitarie e del regolamento edilizio, mentre l’acquisizione del parere dell’ASL è richiesto, in via residuale, solo allorché l’intervento proponga aspetti attinenti alla prevenzione ed alla sicurezza sanitaria non specificamente preregolati dalla normativa vigente ovvero in deroga alla stessa”.

 

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