Elezioni Commercialisti, D'Arienzo: si parte dai valori.

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i-candidatiUn ambizioso progetto di rilancio e di rinnovamento a servizio della categoria per rispondere a tutte le esigenze del territorio.

A guidare la lista, il candidato presidente Raffaele D’Arienzo, affiancato e supportato dall’ANC – Associazione Nazionale Commercialisti di Salerno, presieduta da Matteo Cuomo, e da numerosi colleghi, espressione dei territori dell’intero comprensorio della provincia.

“Il 3 e 4 novembre – spiega Raffaele D’Arienzo – si decide il futuro del nostro Ordine professionale. Mai come in questo momento, c’è bisogno di un Consiglio forte ed autorevole per affrontare le tante sfide che ci attendono, per dare il necessario supporto ai giovani, per garantire a tutti le migliori opportunità. I nostri candidati rappresentano il giusto mix di esperienza e conoscenze per un Ordine che potrà costituire anche un punto di riferimento in Campania e a livello nazionale.

Nel corso di questa campagna elettorale non abbiamo fatto promesse irrealizzabili o raccontato frottole, ma presentato un programma serio e concreto che pone al suo centro la professionalità, l’etica, la trasparenza e la deontologia. Abbiamo assunto l’impegno, in caso di successo elettorale, di individuare un vice presidente tra i ragionieri eletti per rispondere all’esigenza di rappresentare al meglio tutti gli iscritti. Siamo in grado di comprendere e incanalare le istanze dei colleghi, che ormai hanno perso la speranza e la fiducia. Siamo – conclude D’Arienzo – un lista seria, equilibrata e credibile”.

Partendo da questi valori, l’obiettivo della lista “Esperienza per la Professione” è realizzare un programma di servizio che, grazie all’esperienza dei candidati, possa eliminare lo scollamento che in alcuni casi si riscontra tra istituzione e iscritti, consentendo di rispondere al meglio alle molteplici istanze che oggi pervengono dalla base. Non a caso, il programma è incentrato sul sostegno ai giovani, sullo sviluppo di una nuova strategia di comunicazione interna ed esterna, e su un piano di formazione continua, che possa costituire il valore aggiunto del professionista e non un semplice onere deontologico.

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