Capelli, quanti ne abbiamo, perchè cadono, cosa fare.

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15448caduta-capelli-001a cura della D.ssa Giovanna Valente, Farmacista (lauree specialistiche in Farmacia e Farmacia Industriale) iscritta all’Ordine della Provincia di Napoli dal 2011.

Sulla nostra testa ci sono 100-150000 capelli, ciascuno prodotto da un follicolo pilifero. Il capello cresce un cm al mese per 4-7anni, poi cade ed è sostituito da un nuovo capello.

Il follicolo ha un’attività di produzione ciclica. Si ha una fase di crescita: ANAGEN durata 4-10 anni, una fase di involuzione: CATAGEN della durata di due settimane, una fase di riposo:TELOGEN di 2-3 mesi. Nel cuoio capelluto normale l’85-90%dei follicoli è in fase anagen e il 10-15% in telogen. è normale perdere 50-70 capelli al giorno.

Tuttavia la caduta dei capelli può essere un fenomeno transitorio,come in autunno, o la conseguenza di diete dimagranti,carenza di ferro,di vitamine,problemi ormonali,stress psicologici, assunzioni di farmaci,o dovuta a malattie vere e proprie quali forme di alopecia cicatriziale come alopecia aerata e telogen effluvium, e forme di alopecia non cicatriziale,o alterazioni della cute del cuoio capelluto che vanno dalla più comune PiTIRIASI nota come forfora a malattie più importanti quali dermatite seborroica e psoriasi.

L’alopecia aerata è una malattia autoimmune tessuto specifica in cui si ha una reazione autoimmune contro il follicolo pilifero con conseguente blocco dell’attività di crescita e caduta del capello. Si presenta con una o più aree alopeciche circoscritte rotondeggianti o ovulari. Può essere a chiazze multiple o totale con caduta di tutti i capelli. Può colpire qualsiasi area del corpo es.barba, ascelle,ciglia,nelle forme più gravi anche le unghia.Il decorso è imprevedibile,incidono fattori genetici, la familiarità, l’esordio nell’infanzia, l’associazione con altre malattie autoimmuni quali le tiroidee e la vitiligine. Due gruppi di farmaci hanno mostrato efficacia evidente i corticosteroidi topici, intralesionali e sistemici e la terapia immunosensibilizzante.

TELOGEN EFFLUVIUM
Definisce la caduta diffusa dei capelli in fase telogen è molto frequente nelle donne. Si ha un’aumentata caduta dei capelli sia al lavaggio che durante il giorno, spesso associata ad una sintomatologia parestesica di dolore o fastidio a livello del cuoio capelluto(tricodinia).Le cause scatenanti includono stati di sofferenza fisici o psicologici, malattie sistemiche, interventi chirurgici, parto, diete dimagranti, carenza di ferro, infiammazione del cuoio capelluto. Anche molti farmaci inducono la caduta quali interferone, anticoagulanti,vitamina A e derivati, antiretrovirali, antidepressivi, ipocolesterolemizzanti.L’esposizione al sole durante estate peggiora la caduta in autunno. È necessario rimuovere il fattore scatenante possono essere utili integratori alimentari e lozioni cosmetiche. Esami consigliati sono la valutazione della funzionalità tiroidea ed esame del sangue per escludere una carenza di ferro. Eliminata la causa, la caduta si arresta e si ha un ritorno alla normalità.

ALOPECIE CICATRIZIALi
Sono caratterizzate dalla distruzione dei follicoli piliferi delle aree colpite senza possibilità di ricrescita dei capelli in quanto si ha danneggiamento permanente delle cellule staminali del bulge.Possono essere conseguenza di un interessamento del cuoio capelluto da parte di ustioni, traumi meccanici, tumori, malattie bollose. La terapia serve per far arrestare la progressione della malattia non a far ricrescere i capelli.Si basa su steroidi sistemici, intralesionali, topici associati al minoxidil topico al 2 o 5%.

Pitiriasi o forfora
Non è una vera e propria patologia ma motivo di fastidio imbarazzante per molti . Il responsabile è un fungo pityrosporum ovale che si annida nello strato corneo .In condizioni fisiologiche le cellule dello strato corneo si desquamano portando alla formazione di cheratina In seguito a stress, alimentazione scorretta, squilibri intestinali,lavaggi frequenti, con shampoo troppo aggressivi sia troppo essiccanti che alcalinizzanti o sgrassanti si ha un impoverimento del sebo cutaneo e la disgregazione dello strato corneo. Con conseguente prurito e infiammazione. Per la risoluzione del problema bisogna ripristinare un corretto equilibrio del mantello idro-lipidico, utilizzando prodotti che hanno azione lenitiva e balsamica sul cuoio capelluto e farmaci con azione antimicrobica, antimicotica e antipruriginosa.

Dermatite seborroica
È una malattia infiammatoria cronica caratterizzata da eritema, formazione di squame untuose e prurito. Si localizza in aree ricche di ghiandole sebacee in modo particolare sul cuoio capelluto, sul volto dietro le orecchie. Il responsabile è un fungo del genere Malassezia e la terapia si basa sul controllo della proliferazione del fungo usando farmaci antimicotici e antinfiammatori topici. La terapia cosmetologica si basa sulla detersione con prodotti specifici e applicazione di creme con principi attivi antimicotici e lenitivi.

Psoriasi del cuoio capelluto
È una malattia della pelle a causa ignota la sua comparsa sembrerebbe dovuta a fattori genetici, in altri casi infezioni, traumi psicologici, farmaci. Sul cuoio capelluto si ha la formazione di placche ricoperte da una specie di crosta biancastra che causa intenso prurito tende a migliorare con esposizione al sole. Nessuna cura può guarire definitivamente la psoriasi ma le terapie proposte possono far sparire le lesioni e ritardare un nuovo attacco. Quando si hanno placche estese si impiegano creme a base di ittiolo, acido salicilico, urea per ridurre lo spessore delle scaglie; corticosteroidi per infiammazione, vitamina D e retinoidi. Nelle forme più gravi si impiegano farmaci immunosoppressori quali il metotrexato o ciclosporina e nuovi farmaci derivati da tecnologie ricombinate.

A fronte di quanto esposto è utile alla diagnosi un’anamnesi, esame obiettivo e tecniche di valutazione della caduta.

Non bisogna sottovalutare l’impatto psicologico della caduta dei capelli in quanto influenza la qualità della vita spesso causa una diminuzione della sicurezza di sé stessi e dell’autostima.

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