ANPAR: si vuole riformare la Giustizia Civile a favore di chi l'ha ridotta in questa situazione.

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dall’ufficio stampa dell’ANPAR (Associazione Nazionale per l’Arbitrato e la Conciliazione) riceviamo e pubblichiamo:

Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro Orlando, ai signori Onorevoli e Senatori, esiste già una buona legge che sta dando ottimi risultati ai fini della deflazione dei procedimenti civili in essere e da venire. Qual’è? La mediazione civile e commerciale in vigore con il D. Lgs. 28/2010

La mediazione civile unitamente all’apporto della Magistratura sta  decollando alla grande ed il Guardasigilli cosa fa?  Un ulteriore regalo a chi l’ha discriminata fin dalla nascita!  Infatti, si sta inventando nuove procedure per favorire ancora una volta i vertici della “casta” sulle spalle dei cittadini.

La procedura di “negoziazione assistita” per il divorzio? Un diritto già tutelabile con la mediazione civile  previsto dall’art. 2 del D. Lgs 28/2010. Nulla di nuovo, dunque, sul fronte della tutela dei dirittti disponibili. “L’assistenza degli avvocati” in mediazione, non è certamente una novità, è già in essere. Ora, è necessario che per questo tipo di risoluzione di controversie (ove non presenti figli minori) diventi materia “obbligatoria”, così come già previsto per altre materie di cui all’art.5 comma 1/bis del citato decreto, creando così un canale alternativo al processo civile, in grado di alleggerire il carico dei tribunali, perchè da un lato si eviterebbero  i lunghi tempi di attesa (max 3 mesi) dall’altro, con costi bassi e con un titolo esecutivo dell’accordo immediatamente spendibile. Senza il passaggio primario per la mediazione civile non è realizzabile nessun tipo di beneficio per i divorziandi al contrario si aggraverebbero ulteriormente i conflitti, perchè compito primario dell’avvocato è di “assistere” (se la parte lo desidera) non di giudicare o negoziare. Questa è una riforma che tale non è gli “accordi conciliativi” avvengono già da tempo davanti ai “fori extragiudiziali” che fanno capo agli organismi di mediazione sotto sorveglianza del ministero di Giustizia. E pensare che il precedente Governo di cui faceva parte l’attuale ministro Orlando aveva  fra le  prime tre priorità  nel “decreto Salva Italia” quella di eliminare l’assistenza obbligatoria in mediazione degli avvocati è a questo che il Parlamento deve pensare  piuttosto che a forme di “negoziazioni” o “camere arbitrali”  che pur esistendo da tempo  non sono mai state attuate. Perchè?

Ufficiostampa ANPAR

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