Rischi per ambiente e salute, esposto di Pedicini (M5S) su Italcementi.

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Accendere un faro che faccia luce ed analizzi le eventuali ricadute ambientali e i rischi sanitari indotti dai cementifici Italcementi di Salerno e Cementir di Maddaloni (Caserta), questa la finalità di due esposti-denuncia presentati ieri alle Procure della Repubblica di Salerno e di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dall’eurodeputato Piernicola Pedicini e dai consiglieri regionali del M5S della Campania, Michele Cammarano, Valeria Ciarambino, Luigi Cirillo, Tommaso Malerba, Maria Muscarà, Gennaro Saiello e Vincenzo Viglione,.

I portavoce pentastellati, chiedono alle Procure di verificare il rispetto da parte dei due cementifici campani della direttiva europea 2010/75/Ue sulle emissioni industriali e se le ceneri di Css (“combustibili solidi secondari”, mix di rifiuti non pericolosi bruciati nell’impianto), utilizzate nel ciclo produttivo del cemento, siano o meno dannose per l’ambiente e per la salute pubblica e possano provocare rischi di perdita di resistenza meccanica dello stesso cemento prodotto (in un’altra inchiesta, rischi del tutto assimilabili sono già oggetto di accertamenti e approfondimenti da parte della magistratura di Lecce).

Inoltre, chiedono anche di monitorare l’attuale Piano straordinario della Regione Campania per lo smaltimento dei rifiuti stoccati in balle (Rsb) che prevede, tra le altre cose, la realizzazione presso l’impianto Stir di Caivano (Napoli) apposita impiantistica per la produzione di Css, il cui smaltimento potrebbe avvenire presso l’impianto di Maddaloni (Caserta).

Ove l’esposto-denuncia dovesse trovare oggettivi e comprovati riscontri, i portavoce del M5S chiedono alla competente magistratura la conseguente adozione di misure cautelari.

“Siamo profondamente preoccupati per gli effetti negativi sull’ambiente e sulla salute umana del coincenerimento nei forni di cemento – hanno dichiarato i portavoce pentastellati – per questo abbiamo presentato questi esposti-denuncia e abbiamo portato la problematica all’attenzione della Ue e dell’opinione pubblica campana. Ricordiamo che il governo italiano ha fatto la sciagurata scelta di approvare una legge che consente la combustione dei rifiuti urbani come Css (combustibili solidi secondari) e che, grazie a questa legge, molti cementifici, come Italcementi di Salerno e Cementir di Maddaloni (Ce), ora trovano redditizio bruciare i rifiuti”.

“Nei mesi scorsi – ha aggiunto Pedicini – ho anche presentato un’interrogazione europea e ho chiesto alla Commissione Ue di far sapere che cosa intende fare per proteggere i cittadini da una pratica adottata dai cementifici che aumenta le emissioni di inquinanti pericolosi e mette in pericolo la salute pubblica”.

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