Rifiuti, i cittadini di Battipaglia protestano per l’impianto di compostaggio voluto dalla Regione.

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di Concetta Bottiglieri

I cittadini del comune di Battipaglia con il supporto dei cittadini dei comuni limitrofi (Eboli,Olevano,Bellizzi) il 23 novembre 2017 sono scesi in piazza per protestare contro la costruzione di un impianto di compostaggio nella piana del Sele.

Non è la prima volta che gli abitanti di Battipaglia si battono per una causa simile, nel 2002 si scatenò una protesta per l’installazione di un termovalorizzatore che poi grazie alla disapprovazione comune fu trasformato da termodistruttore a tritovagliatore, ossia l’attuale “Stir” ed  in questa occasione l’ex commissario per i rifiuti, Antonio Bassolino, firmò un accordo che impediva l’installazione di nuovi impianti a Battipaglia. Questo documento è stato impugnato più volte contro la proposta di creare un nuovo sito di compostaggio negli ultimi mesi. Ricordiamo un’altra protesta che avvenne Nel 2011 quando la città fu scelta come possibile sede di una nuova discarica e ci fu una mobilitazione civica e di conseguenza un corteo per le strade della città.

Il nuovo impianto di compostaggio che dovrebbe avere luogo a Battipaglia può accogliere 35.800 tonnellate di frazione umida e i cittadini che si erano già ribellati a giugno a causa di continui miasmi che per tutta l’estate avevano assediato la città, attualmente non possono tollerare la presenza di un impianto di compostaggio di questa portata.

I partecipanti del corteo contro il sito di compostaggio sarebbero stimati alla quota di Diecimila, tra cittadini, associazioni, i no compost e l’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Cecilia Francese, tutti uniti per dire “NO” all’impianto di compostaggio e per tutelare l’ambiente e gli abitanti della provincia di Salerno.

A volere l’impianto a Battipaglia è la Regione Campania guidata da Vincenzo De Luca, che afferma tramite Liratv :  “ A Battipaglia abbiamo assistito ad una protesta incomprensibile” e continua dicendo : “So che in alcuni orari ci sono emissioni atmosferiche che arrivano nel centro della città. Succede oggi che non c’è ancora l’impianto, quindi i problemi da risolvere non sono legati al compostaggio. La gestione dei rifiuti nella zona negli ultimi anni ha il timbro del centro-destra. Ci sono alcune società gestite da vecchi clienti di chi c’era prima”.

Intanto l’amministrazione comunale di Battipaglia conferma la sua disapprovazione alla trasformazione dello Stir in un impianto di compostaggio, La sindaca Cecilia Francese aggiunge: “Gli esempi che abbiamo avuto fino a questo momento di gestione di questi impianti, sia dal pubblico che dai privati, non garantisce nessuno sul futuro utilizzo dello Stir trasformato in impianto di compostaggio”.

Intanto è stato aggiudicato l’appalto per l’impianto di compostaggio alla ditta Monsud spa.

Proc. n.2432 /A-L/17, ai sensi dell’art 60 del D. lgs. n. 50/2016, così come modificato dall’art.39 del DLgs n. 56/2017 e con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ex art. 95, co. 2 D.lgs n. 50/2016 così come modificato dall’art.60 del D.Lgs n.56/2017- per l’affidamento dei lavori di realizzazione dell’impianto di compostaggio presso lo STIR di Battipaglia (Sa)

 

L’importo dei lavori è di 5 milioni e 456mila euro, ai quali si aggiungono oltre 309mila euro per oneri di sicurezza e iva, per un totale di circa 7.474.652,62 € ( Iva Esclusa ).

 

 

Concetta Bottiglieri.

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